Perché una pompa di calore va controllata
Una pompa di calore non ha fiamma, canna fumaria né combustione da regolare, ed è per questo che molti la lasciano lavorare per anni senza guardarla. Ma prende calore dall'aria esterna attraverso una batteria alettata che si sporca di polvere, foglie e pollini, e lo cede all'impianto attraverso un circuito d'acqua che può riempirsi di fanghi. Quando uno dei due scambi peggiora, il compressore lavora di più per dare lo stesso calore.
C'è poi la parte che nessuno vede: le impostazioni. Molte macchine lavorano con la temperatura di mandata più alta del necessario, la resistenza elettrica integrativa che entra troppo presto o il ciclo antilegionella programmato ogni notte. Sono dettagli che si correggono in mezz'ora e che pesano su tutta la stagione.

Cosa comprende il controllo
Le operazioni variano da macchina a macchina; queste sono quelle che facciamo su una pompa di calore aria-acqua domestica.
- Unità esterna: pulizia della batteria alettata, controllo del ventilatore, dei supporti antivibranti e dello scarico della condensa.
- Circuito idraulico: pulizia del filtro e del defangatore, pressione dell'impianto, vaso d'espansione, valvola di sicurezza e flussostato.
- Parte elettrica: serraggio dei collegamenti, assorbimenti del compressore e della resistenza integrativa.
- Circuito frigorifero: pressioni e temperature di lavoro e, quando previsto dalla normativa, controllo delle perdite di refrigerante.
- Regolazione: curva climatica, temperature di mandata, acqua calda sanitaria, fasce orarie e ciclo antilegionella.
- Accumuli: stato del bollitore, anodo dove presente, puffer e valvole miscelatrici.
- Documenti: aggiornamento del libretto d'impianto e dei registri richiesti.
I problemi che vediamo più spesso
| Cosa noti | Possibile causa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Unità esterna coperta di brina, poi fumo bianco | Sbrinamento normale nei giorni freddi e umidi | Nulla: è vapore, non fumo. Preoccupati solo se il ghiaccio resta per ore |
| Blocco di ghiaccio alla base dell'unità | Scarico della condensa gelato o unità troppo vicina al terreno | Liberare con acqua tiepida, poi valutare cavo scaldante e staffe più alte |
| Casa fredda nei giorni sotto zero | Curva climatica troppo bassa, macchina sottodimensionata, terminali piccoli | Verifica della regolazione e del dimensionamento |
| Bollette più alte del previsto | Resistenza integrativa sempre attiva, mandata troppo calda, accensioni e spegnimenti continui | Lettura dei parametri e dei contatori di energia della macchina |
| Errore di portata o di flusso | Filtro intasato, aria nell'impianto, valvole chiuse | Pulizia del filtro e sfiato; se si ripete, chiamaci |
| Rumore o vibrazioni nuove | Supporti usurati, ventilatore sbilanciato, tubazioni a contatto col muro | Controllo meccanico dell'unità esterna |
Le regolazioni che fanno risparmiare
Curva climatica
La temperatura dell'acqua si adatta a quella esterna: più bassa nelle mezze stagioni, più alta solo quando fa davvero freddo.
Mandata bassa
Ogni grado in meno nella mandata migliora il rendimento. Con pavimento radiante o radiatori generosi si lavora molto più in basso.
Funzionamento regolare
Con la pompa di calore conviene una temperatura costante, con riduzioni notturne contenute, invece di accendere e spegnere come con una vecchia caldaia.
Acqua calda giusta
Bollitore alla temperatura necessaria e ciclo antilegionella programmato con criterio, non tutte le notti senza motivo.
Fotovoltaico
Con un impianto fotovoltaico si sposta la produzione di acqua calda nelle ore di sole.
Refrigerante e obblighi: cosa sapere
Le pompe di calore contengono un gas refrigerante in un circuito sigillato. Per le macchine che ne contengono una quantità superiore alle soglie fissate dalla normativa europea sui gas fluorurati sono previsti controlli periodici delle perdite, registrati, e gli interventi sul circuito frigorifero, come ricariche e riparazioni, sono riservati per legge a personale e imprese abilitati.
Come per le caldaie, anche la pompa di calore ha il suo libretto d'impianto e, oltre una certa potenza, è soggetta al controllo di efficienza energetica con un rapporto dedicato. Le regole valide in Piemonte sono raccolte nella guida Manutenzione caldaia: obblighi.
Quando la pompa di calore da sola non basta
Se la casa resta fredda anche con la macchina regolata bene, il problema di solito non è la pompa di calore: sono le dispersioni dell'edificio o i terminali troppo piccoli per lavorare a bassa temperatura. Con i radiatori esistenti può avere senso un sistema ibrido, in cui la caldaia interviene solo quando fuori gela; la guida Pompa di calore e termosifoni spiega quando funziona.
Ridurre le dispersioni con un Cappotto termico, nuovi serramenti o l'isolamento del sottotetto abbassa la potenza necessaria e fa lavorare la macchina dove rende di più. Sono lavori che facciamo con la stessa squadra, dentro un progetto di Riqualificazione energetica.
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