Perché nel 2026 lo sconto in fattura non c'è più
Sconto in fattura e cessione del credito permettevano di trasformare una detrazione in denaro subito: l'impresa applicava uno sconto e recuperava il credito, oppure il contribuente lo cedeva a una banca. Il DL 11/2023, all'articolo 2, ha bloccato queste opzioni dal 17 febbraio 2023; il DL 39/2024, convertito nella L. 67/2024, ha poi ristretto anche le deroghe che erano rimaste.
Il risultato, per le spese sostenute nel 2026, è semplice: sconto e cessione non sono disponibili per bonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus e bonus mobili. Per i vecchi bonus diversi dal Superbonus le opzioni valevano al massimo per le spese fino al 31 dicembre 2024, e solo per i lavori con titolo o avvio precedenti al blocco; per il Superbonus al massimo fino al 31 dicembre 2025.
La legge di bilancio 2027 è in discussione e nessuna novità approvata riguarda queste opzioni. Aggiorneremo questa pagina quando la legge di bilancio 2027 sarà approvata.
Le eccezioni che restano, e perché non riguardano Biella
Le deroghe rimaste sono poche e nessuna riguarda i normali lavori di un privato a Biella nel 2026.
- Superbonus nei crateri sismici. Per le spese 2026 resta il 110% sugli immobili danneggiati dai terremoti del 2009 e del 2016 nei comuni del cratere di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, da usare per forza con sconto o cessione. Non riguarda il Piemonte.
- Crediti già nati. I crediti generati da cessioni o sconti fatti prima del blocco possono ancora circolare con le regole di allora.
- Vecchie deroghe per enti e cooperative. Le deroghe per IACP, cooperative e Terzo Settore sono state abolite dal DL 39/2024, salvo situazioni già maturate.
Cosa resta per recuperare la spesa nel 2026
| Strumento | Come funziona | Per quali lavori | A cosa fare attenzione |
|---|---|---|---|
| Detrazione in 10 rate | Riduce l'IRPEF di dieci rate annuali uguali | Ristrutturazione, efficienza energetica, mobili | Serve un'imposta sufficiente ogni anno |
| Conto Termico 3.0 con mandato all'incasso | Il GSE paga il contributo all'installatore, tu paghi la differenza | Pompe di calore, ibridi, biomassa, solare termico, scaldacqua a pompa di calore | Condizioni rigide, risorse limitate, solo accesso diretto |
| Conto Termico 3.0 senza mandato | Paghi tutto e il GSE ti versa il contributo, in un'unica rata fino a 15.000 € | Gli stessi interventi | Domanda a lavori finiti, entro i termini previsti |
| IVA al 10% | Aliquota ridotta direttamente in fattura | Manutenzione e ristrutturazione di abitazioni | Regola dei beni significativi |
La detrazione in 10 rate: fai bene i conti
Senza sconto in fattura il bonus si recupera solo in dichiarazione dei redditi, in dieci quote annuali. La detrazione riduce l'IRPEF dovuta: se in un anno l'imposta è più bassa della rata, la parte che non trova capienza si perde, non si rimborsa e non passa all'anno dopo. È un punto da controllare soprattutto per chi ha redditi bassi o è in pensione.
Un esempio: rifai bagno e impianto idraulico della casa in cui vivi a Biella e spendi 20.000 €. La detrazione al 50% è di 10.000 €, cioè 1.000 € all'anno per dieci anni: per usarla tutta ti serve un'IRPEF di almeno 1.000 € ogni anno, al netto delle altre detrazioni. Con redditi oltre 75.000 € si aggiunge il tetto complessivo agli oneri detraibili, spiegato nella pagina Bonus ristrutturazione. Puoi simulare le rate con il calcolatore della detrazione.
Il Conto Termico con mandato all'incasso: lo sconto che resta
Per pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa, solare termico e scaldacqua a pompa di calore c'è una strada che somiglia allo sconto in fattura senza esserlo: il Conto Termico 3.0 con mandato irrevocabile all'incasso. Non è una cessione di credito fiscale: è un contributo del GSE che l'installatore o il fornitore incassa direttamente, mentre tu paghi in fattura solo la parte non coperta dall'incentivo.
Le condizioni sono rigide e vanno rispettate tutte, dall'accordo firmato prima della fine dei lavori alla fattura unica; se la documentazione non è idonea il GSE respinge l'intera domanda, e il correttivo in arrivo rende il mandatario responsabile in solido delle somme non dovute. Per questo è una possibilità da valutare caso per caso in fase di preventivo, per esempio nella Da caldaia a pompa di calore o nell'installazione di uno Scaldacqua in pompa di calore.
Come pianificare i lavori senza sconto in fattura
- Pagamenti a stati di avanzamento. Dividere il prezzo in acconti legati alle fasi del cantiere distribuisce l'esborso nel tempo: vedi Leggere un preventivo.
- Lavori per fasi. Impianti prima, finiture dopo, facendo attenzione al cambio d'anno e di aliquota: leggi Meglio nel 2026 o nel 2027?.
- IVA al 10%. È automatica sui lavori in casa: controlla che sia applicata correttamente, come spiegato in IVA al 10%.
- Finanziamento. Un prestito per la ristrutturazione si valuta con la propria banca: le sue rate e quelle della detrazione possono procedere in parallelo.
- Impianti termici. Se cambi il riscaldamento, confronta Conto Termico e detrazione prima di firmare il preventivo.
Chi ti aiuta e dove verificare
IDNIS esegue i lavori a Biella e provincia e consegna la documentazione tecnica: dichiarazione di conformità, schede tecniche, fatture con le voci separate. La scelta tra detrazione e contributo, e la verifica della tua capienza fiscale, vanno fatte con il commercialista o con un CAF. Le fonti ufficiali sono le guide dell'Agenzia delle Entrate, il sito del GSE e la Gazzetta Ufficiale per i testi di legge.
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