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Sconto in fattura e cessione del credito nel 2026

Lo sconto in fattura del 50% è stato per anni la formula più cercata da chi ristrutturava. Nel 2026, per i normali lavori di un privato, non è più disponibile: ecco cosa è cambiato, le poche eccezioni rimaste e come si recupera oggi una parte della spesa.

Pensionato di spalle alla scrivania che confronta una fattura dei lavori e l'estratto conto, accanto a un vecchio termosifone in un appartamento di Biella
Senza sconto in fattura la detrazione si recupera in dieci anni: conviene verificare prima la propria capienza IRPEF.

In breve

Situazione al 24 ottobre 2026: per le spese ordinarie sostenute nel 2026 sconto in fattura e cessione del credito non sono disponibili, né per il bonus ristrutturazione né per ecobonus, sismabonus e bonus mobili. Il blocco è iniziato il 17 febbraio 2023. Oggi la spesa si recupera con la detrazione in 10 rate oppure, per pompe di calore e solare termico, con il Conto Termico 3.0, che il GSE può pagare direttamente all'installatore. Con IDNIS, a Biella, valuti quale strada si adatta al tuo lavoro.

Spese ordinarie 2026
Sconto e cessione non disponibili
Blocco generale
Dal 17 febbraio 2023 (DL 11/2023)
Prima alternativa
Detrazione IRPEF in 10 rate
Seconda alternativa
Conto Termico 3.0 con mandato all'incasso

Perché nel 2026 lo sconto in fattura non c'è più

Sconto in fattura e cessione del credito permettevano di trasformare una detrazione in denaro subito: l'impresa applicava uno sconto e recuperava il credito, oppure il contribuente lo cedeva a una banca. Il DL 11/2023, all'articolo 2, ha bloccato queste opzioni dal 17 febbraio 2023; il DL 39/2024, convertito nella L. 67/2024, ha poi ristretto anche le deroghe che erano rimaste.

Il risultato, per le spese sostenute nel 2026, è semplice: sconto e cessione non sono disponibili per bonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus e bonus mobili. Per i vecchi bonus diversi dal Superbonus le opzioni valevano al massimo per le spese fino al 31 dicembre 2024, e solo per i lavori con titolo o avvio precedenti al blocco; per il Superbonus al massimo fino al 31 dicembre 2025.

La legge di bilancio 2027 è in discussione e nessuna novità approvata riguarda queste opzioni. Aggiorneremo questa pagina quando la legge di bilancio 2027 sarà approvata.

Le eccezioni che restano, e perché non riguardano Biella

Le deroghe rimaste sono poche e nessuna riguarda i normali lavori di un privato a Biella nel 2026.

  • Superbonus nei crateri sismici. Per le spese 2026 resta il 110% sugli immobili danneggiati dai terremoti del 2009 e del 2016 nei comuni del cratere di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, da usare per forza con sconto o cessione. Non riguarda il Piemonte.
  • Crediti già nati. I crediti generati da cessioni o sconti fatti prima del blocco possono ancora circolare con le regole di allora.
  • Vecchie deroghe per enti e cooperative. Le deroghe per IACP, cooperative e Terzo Settore sono state abolite dal DL 39/2024, salvo situazioni già maturate.

Cosa resta per recuperare la spesa nel 2026

StrumentoCome funzionaPer quali lavoriA cosa fare attenzione
Detrazione in 10 rateRiduce l'IRPEF di dieci rate annuali ugualiRistrutturazione, efficienza energetica, mobiliServe un'imposta sufficiente ogni anno
Conto Termico 3.0 con mandato all'incassoIl GSE paga il contributo all'installatore, tu paghi la differenzaPompe di calore, ibridi, biomassa, solare termico, scaldacqua a pompa di caloreCondizioni rigide, risorse limitate, solo accesso diretto
Conto Termico 3.0 senza mandatoPaghi tutto e il GSE ti versa il contributo, in un'unica rata fino a 15.000 €Gli stessi interventiDomanda a lavori finiti, entro i termini previsti
IVA al 10%Aliquota ridotta direttamente in fatturaManutenzione e ristrutturazione di abitazioniRegola dei beni significativi

La detrazione in 10 rate: fai bene i conti

Senza sconto in fattura il bonus si recupera solo in dichiarazione dei redditi, in dieci quote annuali. La detrazione riduce l'IRPEF dovuta: se in un anno l'imposta è più bassa della rata, la parte che non trova capienza si perde, non si rimborsa e non passa all'anno dopo. È un punto da controllare soprattutto per chi ha redditi bassi o è in pensione.

Un esempio: rifai bagno e impianto idraulico della casa in cui vivi a Biella e spendi 20.000 €. La detrazione al 50% è di 10.000 €, cioè 1.000 € all'anno per dieci anni: per usarla tutta ti serve un'IRPEF di almeno 1.000 € ogni anno, al netto delle altre detrazioni. Con redditi oltre 75.000 € si aggiunge il tetto complessivo agli oneri detraibili, spiegato nella pagina Bonus ristrutturazione. Puoi simulare le rate con il calcolatore della detrazione.

Il Conto Termico con mandato all'incasso: lo sconto che resta

Per pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa, solare termico e scaldacqua a pompa di calore c'è una strada che somiglia allo sconto in fattura senza esserlo: il Conto Termico 3.0 con mandato irrevocabile all'incasso. Non è una cessione di credito fiscale: è un contributo del GSE che l'installatore o il fornitore incassa direttamente, mentre tu paghi in fattura solo la parte non coperta dall'incentivo.

Le condizioni sono rigide e vanno rispettate tutte, dall'accordo firmato prima della fine dei lavori alla fattura unica; se la documentazione non è idonea il GSE respinge l'intera domanda, e il correttivo in arrivo rende il mandatario responsabile in solido delle somme non dovute. Per questo è una possibilità da valutare caso per caso in fase di preventivo, per esempio nella Da caldaia a pompa di calore o nell'installazione di uno Scaldacqua in pompa di calore.

Come pianificare i lavori senza sconto in fattura

  • Pagamenti a stati di avanzamento. Dividere il prezzo in acconti legati alle fasi del cantiere distribuisce l'esborso nel tempo: vedi Leggere un preventivo.
  • Lavori per fasi. Impianti prima, finiture dopo, facendo attenzione al cambio d'anno e di aliquota: leggi Meglio nel 2026 o nel 2027?.
  • IVA al 10%. È automatica sui lavori in casa: controlla che sia applicata correttamente, come spiegato in IVA al 10%.
  • Finanziamento. Un prestito per la ristrutturazione si valuta con la propria banca: le sue rate e quelle della detrazione possono procedere in parallelo.
  • Impianti termici. Se cambi il riscaldamento, confronta Conto Termico e detrazione prima di firmare il preventivo.

Chi ti aiuta e dove verificare

IDNIS esegue i lavori a Biella e provincia e consegna la documentazione tecnica: dichiarazione di conformità, schede tecniche, fatture con le voci separate. La scelta tra detrazione e contributo, e la verifica della tua capienza fiscale, vanno fatte con il commercialista o con un CAF. Le fonti ufficiali sono le guide dell'Agenzia delle Entrate, il sito del GSE e la Gazzetta Ufficiale per i testi di legge.

Pagina aggiornata il .

Domande frequenti

Nel 2026 posso cedere il credito del bonus ristrutturazione?

No. Per le spese ordinarie sostenute nel 2026 né la cessione del credito né lo sconto in fattura sono disponibili. La detrazione si usa solo in dichiarazione, in dieci rate annuali.

Esiste ancora il Superbonus?

Non per i nuovi lavori ordinari. Dal 2026 resta solo il 110% negli immobili danneggiati dai terremoti del 2009 e del 2016 nei comuni del cratere del Centro Italia, che non riguarda il Piemonte.

Il Conto Termico è uno sconto in fattura?

Non tecnicamente: è un contributo del GSE. Con il mandato irrevocabile all'incasso, però, il GSE paga direttamente l'installatore e tu versi solo la differenza, con un effetto simile a uno sconto.

Pago poche tasse: la detrazione mi conviene?

Dipende. Se la tua IRPEF annua è più bassa della rata, la parte eccedente si perde. Per gli impianti di riscaldamento può convenire il Conto Termico, che non dipende dalle imposte: fai una verifica con il commercialista o con un CAF.

Un'impresa può farmi lo sconto in fattura del 50% sul bonus casa?

No, non come meccanismo fiscale per le spese ordinarie del 2026. Può farti uno sconto commerciale sul prezzo, ma la detrazione si calcola solo su quanto paghi davvero.

Ho un credito nato da una cessione fatta prima del blocco: posso ancora venderlo?

In generale sì: i crediti nati prima del blocco possono ancora essere ceduti con le regole di allora. Le condizioni dipendono dal tipo di bonus e dalla data, quindi conviene farsi seguire dal commercialista.

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