Come usare il glossario
Preventivi, pratiche comunali e libretti degli impianti usano un linguaggio tecnico che spesso nessuno si ferma a spiegare. Qui trovi i termini che incontriamo più spesso nei cantieri e negli impianti del Biellese, divisi in cinque aree: pratiche e documenti, cantiere e lavorazioni, impianti, bonus e fisco, energia e comfort.
Ogni definizione è breve e rimanda alla pagina in cui l'argomento è approfondito. Ogni termine ha anche un indirizzo proprio, che termina con il suo nome (per esempio #cila o #dico): puoi inviarlo a chi ti sta aiutando con i lavori. Regole fiscali e pratiche sono aggiornate a ottobre 2026; per il tuo caso specifico confrontati sempre con il tecnico o con il commercialista.
Pratiche e documenti
- Edilizia libera
- I lavori che non richiedono nessuna pratica in Comune, come la manutenzione ordinaria: tinteggiare, rifare intonaci e pavimenti interni, sostituire i sanitari, riparare parti degli impianti esistenti. Restano da rispettare regolamento edilizio, vincoli e regolamento condominiale. Vedi CILA, SCIA o edilizia libera.
- Manutenzione ordinaria
- Riparare, rinnovare o sostituire finiture e parti di impianti esistenti senza modificarli, per esempio cambiare le piastrelle o ridipingere. Nelle singole abitazioni non dà diritto al bonus ristrutturazione, che la ammette solo sulle parti comuni dei condomini.
- Manutenzione straordinaria
- Le opere che rinnovano o sostituiscono parti dell'edificio e realizzano o rifanno impianti, senza cambiare volumi e destinazione d'uso: rifare l'impianto idraulico, spostare un tramezzo, unire due stanze. Di solito richiede una CILA ed è l'intervento tipico del bonus ristrutturazione.
- CILA
- Comunicazione di inizio lavori asseverata. La presenta in Comune un tecnico abilitato prima di iniziare, per la manutenzione straordinaria che non tocca le strutture, come spostare tramezzi o rifare un bagno cambiandone la disposizione. Se manca, la sanzione è di 1.000 euro, ridotta di due terzi se la CILA viene presentata spontaneamente a lavori in corso.
- SCIA
- Segnalazione certificata di inizio attività. È la pratica, firmata da un tecnico abilitato, per interventi più impegnativi di quelli da CILA, come quelli che riguardano le parti strutturali dell'edificio, il restauro con opere strutturali e alcune ristrutturazioni edilizie.
- Permesso di costruire
- Il titolo edilizio che il Comune rilascia per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni più pesanti previste dalla legge. A differenza di CILA e SCIA, i lavori possono iniziare solo dopo il rilascio.
- SUE
- Sportello unico per l'edilizia: l'ufficio del Comune che riceve CILA, SCIA e richieste di permesso. Vi viene depositata anche la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati in edifici già agibili, entro 30 giorni dalla fine dei lavori.
- DiCo
- Dichiarazione di conformità: il documento che l'impresa installatrice rilascia alla fine dei lavori su un impianto elettrico, idrico-sanitario, termico, del gas o di climatizzazione, come prevede il DM 37/2008. Ha come allegati la relazione sui materiali e, quando serve, il progetto. Vedi la guida alla dichiarazione di conformità.
- DiRi
- Dichiarazione di rispondenza: sostituisce la DiCo solo per gli impianti realizzati prima del 27 marzo 2008, quando la dichiarazione originale non si trova. La rilascia un professionista iscritto all'albo oppure, alle condizioni previste dalla norma, il responsabile tecnico di un'impresa abilitata.
- APE
- Attestato di prestazione energetica: il documento firmato da un certificatore abilitato che indica la classe energetica dell'immobile e i consumi stimati. Serve per vendere o affittare e, in alcuni casi, per gli incentivi.
- Libretto d'impianto
- Il documento che accompagna ogni impianto termico, dalla caldaia alla pompa di calore: raccoglie dati tecnici, manutenzioni e controlli di efficienza. Il modello attuale è obbligatorio dal 2014; in Piemonte riporta il codice impianto assegnato dal CIT. Vedi manutenzione della caldaia.
- CIT
- Catasto impianti termici: il sistema della Regione Piemonte in cui si registrano gli impianti termici. L'installatore censisce l'impianto quando lo realizza, oppure il manutentore lo fa al primo intervento; il CIT assegna un codice impianto che si riporta sul libretto. Vedi obblighi di manutenzione in Piemonte.
- REE
- Rapporto di controllo di efficienza energetica: il documento che il tecnico compila durante il controllo periodico di caldaie oltre 10 kW e di pompe di calore e climatizzatori oltre 12 kW. In Piemonte va caricato sul CIT entro 60 giorni; per le caldaie a gas tra 10 e 100 kW il controllo va fatto ogni quattro anni.
- Responsabile dell'impianto
- Chi risponde della manutenzione e dei controlli dell'impianto termico: l'occupante nelle singole abitazioni, anche se in affitto, il proprietario se la casa non è affittata, l'amministratore per gli impianti condominiali. Può delegare questo ruolo a un terzo responsabile.
Cantiere e lavorazioni
- Capitolato
- Il documento che descrive come vanno eseguiti i lavori e con quali materiali: caratteristiche minime, spessori, modalità di posa. Allegato al contratto, è il riferimento per capire se un lavoro è stato fatto come concordato.
- Computo metrico
- L'elenco delle lavorazioni con le quantità misurate, in metri quadri, metri lineari o pezzi; nel computo metrico estimativo compaiono anche i prezzi unitari. Permette di confrontare preventivi diversi voce per voce. Vedi come leggere un preventivo.
- SAL
- Stato di avanzamento lavori: la misura della parte di lavoro eseguita a una certa data. Nei cantieri lunghi i pagamenti sono spesso legati ai SAL, così paghi in proporzione a quanto è stato fatto.
- Variante
- Una modifica al lavoro concordato, chiesta dal cliente o resa necessaria da ciò che emerge in cantiere. Va descritta per iscritto, con costo ed effetto sui tempi, e approvata prima di eseguirla: il nostro modo di gestirle è spiegato in Come lavoriamo.
- Massetto
- Lo strato di sabbia e cemento, o di malte premiscelate, steso sul solaio per livellarlo, coprire le tubazioni e ricevere il pavimento. Prima della posa deve asciugare: una regola pratica di cantiere indica circa una settimana per centimetro di spessore, ma conta la misura dell'umidità residua. Vedi Massetti.
- Massetto alleggerito
- Un sottofondo con argilla espansa, polistirolo o altri inerti leggeri, usato per riempire spessori elevati e coprire gli impianti caricando poco il solaio. Isola più di un massetto tradizionale e di solito viene ricoperto da un massetto di finitura prima del pavimento.
- Autolivellante
- Una malta molto fluida che si stende in spessori sottili e si livella quasi da sola. Corregge le piccole irregolarità di un massetto o di un vecchio pavimento prima di posare parquet, vinilici o piastrelle di grande formato. Vedi Pavimenti e rivestimenti.
- Guaina liquida
- Un impermeabilizzante che si stende a pennello o a rullo, con bandelle di rinforzo negli angoli e attorno agli scarichi. Si usa sotto le piastrelle di docce, bagni e balconi per impedire all'acqua di arrivare al massetto. Vedi Impermeabilizzazioni.
- Rasatura
- Uno strato sottile di stucco o malta fine che rende liscia una parete o un soffitto prima della pittura. Si fa su intonaci irregolari, su vecchie pitture rovinate e sui giunti del cartongesso. Vedi intonaci e rasature.
- Cartongesso
- Lastre di gesso rivestite di cartone, avvitate su una struttura metallica, per tramezzi, contropareti, controsoffitti e nicchie. Esistono lastre per ambienti umidi e lastre resistenti al fuoco. Vedi Cartongesso.
- Controparete
- Una parete sottile, spesso in cartongesso, costruita davanti a un muro esistente. Serve a nascondere tubi e cassette dei sanitari sospesi, a inserire un isolante dall'interno o a raddrizzare muri fuori squadra.
- Tramezzo
- Una parete interna non portante che divide gli ambienti. Spostarlo o demolirlo è manutenzione straordinaria e di solito richiede una CILA. Vedi opere murarie interne.
- Ponte termico
- Un punto dell'involucro in cui il calore esce più facilmente: pilastri, travi, cassonetti delle tapparelle, contorni delle finestre, balconi. D'inverno lì la superficie interna è più fredda, ed è il primo posto in cui compaiono condensa e muffa. Vedi muffa in casa.
- Cappotto termico (ETICS)
- L'isolamento applicato all'esterno delle pareti: pannelli isolanti incollati e tassellati, rasati con rete di armatura e finiti con un intonachino. ETICS è la sigla europea del sistema completo, che funziona solo se i componenti sono compatibili tra loro. Vedi Cappotto termico.
Impianti
- Caldaia a condensazione
- Una caldaia a gas che recupera parte del calore dei fumi facendo condensare il vapore acqueo che contengono. Rende di più quando l'acqua che torna dall'impianto è poco calda, quindi con radiatori ben dimensionati o pavimento radiante. Dal 2025, da sola, non accede più alle detrazioni. Vedi Caldaie a condensazione.
- Pompa di calore
- Una macchina elettrica che preleva calore dall'aria esterna, dal terreno o dall'acqua e lo trasferisce in casa per riscaldare, raffrescare o produrre acqua calda. Per ogni kWh elettrico consumato fornisce più kWh di calore. Vedi Pompe di calore.
- COP
- Coefficiente di prestazione: il rapporto tra il calore prodotto da una pompa di calore e l'energia elettrica che consuma, misurato in una condizione di prova precisa. Un COP di 4 significa 4 kWh di calore per 1 kWh elettrico; con aria esterna più fredda o acqua più calda il valore scende.
- SCOP
- Coefficiente di prestazione stagionale: l'efficienza media di una pompa di calore su tutta la stagione di riscaldamento, calcolata su un clima di riferimento. Per stimare i consumi reali è più utile del COP. Vedi pompa di calore o caldaia.
- Sistema ibrido
- Una pompa di calore abbinata a una caldaia a condensazione, governate da un'unica regolazione che sceglie quale far lavorare in base a temperatura esterna e costi. Nel 2026 resta agevolato sia con le detrazioni sia con il Conto Termico. Vedi Sistemi ibridi.
- Collettore
- Il gruppo di distribuzione da cui partono i circuiti verso i singoli radiatori, i bagni o gli anelli del pavimento radiante. Permette di regolare e chiudere ogni circuito separatamente; di solito sta in una cassetta a incasso nel muro.
- Valvola termostatica
- Una testina montata sul radiatore che apre o chiude il passaggio dell'acqua calda in base alla temperatura della stanza. Evita di scaldare troppo le stanze esposte al sole o poco usate. Vedi termoregolazione e contabilizzazione.
- Pavimento radiante
- Un impianto di riscaldamento con tubi annegati nel massetto, sopra pannelli isolanti. Scalda a bassa temperatura e in modo uniforme ed è adatto alla pompa di calore; con acqua fresca può anche raffrescare, se abbinato al controllo dell'umidità. Vedi Pavimento radiante.
- Defangatore
- Un filtro, spesso magnetico, montato sul ritorno dell'impianto prima della caldaia o della pompa di calore. Trattiene fanghi e particelle di ferro che si staccano da tubi e radiatori e protegge lo scambiatore del generatore. Vedi lavaggio dell'impianto.
- Addolcitore
- Un apparecchio che riduce la durezza dell'acqua, cioè il calcare, trattenendo calcio e magnesio con resine che si rigenerano con il sale. La durezza si misura in gradi francesi: 1 °F equivale a 10 mg di carbonato di calcio per litro, e sotto i 15 °F l'acqua si considera dolce. Vedi L'addolcitore serve?.
- VMC
- Ventilazione meccanica controllata: un impianto che ricambia l'aria di casa in modo continuo, estraendo aria umida da bagni e cucina e immettendo aria esterna filtrata. I modelli con recuperatore cedono all'aria in ingresso buona parte del calore di quella in uscita. Vedi VMC centralizzata.
- F-gas
- I gas fluorurati usati come refrigeranti in climatizzatori e pompe di calore, come R32 e R410A. Il regolamento europeo 2024/573 ne limita gradualmente l'impiego negli apparecchi nuovi; installazioni e manutenzioni vanno comunicate alla Banca dati F-gas entro 30 giorni. Vedi Climatizzatori.
Bonus e fisco
- Detrazione fiscale
- La parte della spesa che recuperi riducendo l'IRPEF da pagare, divisa in rate annuali uguali: per i bonus casa sono dieci. Se in un anno l'imposta dovuta è più bassa della rata, la differenza non si recupera. Per fare due conti c'è il calcolatore della detrazione.
- Bonus ristrutturazione
- La detrazione IRPEF per manutenzione straordinaria, ristrutturazione e altri interventi sulle abitazioni. Per le spese 2026 è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre, su un massimo di 96.000 euro per unità; per il 2027 la legge in vigore prevede 36% e 30%. Vedi Bonus ristrutturazione.
- Ecobonus
- La detrazione per gli interventi di risparmio energetico, come cappotto, serramenti, pompe di calore, sistemi ibridi e solare termico. Nel 2026 ha le stesse aliquote del bonus ristrutturazione, con limiti espressi come detrazione massima per tipo di intervento. Vedi Ecobonus.
- Abitazione principale
- La casa in cui tu o un tuo familiare abitate abitualmente. Per il 50% nel 2026 servono due condizioni: un diritto sull'immobile, come proprietà o usufrutto, e l'uso come abitazione principale, verificato alla fine dei lavori. Inquilini e comodatari applicano il 36%.
- Bonifico parlante
- Il bonifico bancario o postale con cui si pagano i lavori agevolati: riporta la causale con la norma di riferimento, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA di chi riceve il pagamento. La banca trattiene una ritenuta d'acconto dell'11% sull'importo accreditato all'impresa; per te la cifra da pagare non cambia.
- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
- Per i lavori in edilizia libera, che non hanno una pratica comunale, prende il posto del titolo edilizio ai fini del bonus: vi si indicano la data di inizio dei lavori e che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili.
- Beni significativi
- Alcuni beni, tra cui caldaie, infissi, condizionatori, impianti di ricambio d'aria, sanitari e rubinetteria da bagno, per cui l'IVA agevolata al 10% vale solo fino al valore del resto della prestazione; la parte che eccede va al 22%. Per questo in fattura il loro valore va indicato a parte. Vedi IVA agevolata al 10%.
- Comunicazione ENEA
- La scheda da inviare all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per gli interventi che portano risparmio energetico, come cappotto, serramenti, pompe di calore o solare. Per l'ecobonus è un adempimento essenziale; per il bonus ristrutturazione dimenticarla non fa perdere la detrazione, ma va comunque inviata.
- Conto Termico 3.0
- Il contributo diretto del GSE per chi sostituisce il riscaldamento con pompe di calore, sistemi ibridi o generatori a biomassa, o installa solare termico e scaldacqua a pompa di calore. L'importo si calcola in base a tipo di impianto, potenza e zona climatica, e non si somma alle detrazioni sulle stesse spese. Vedi Conto Termico 3.0.
- Soggetto responsabile
- Nel Conto Termico è chi sostiene la spesa, firma la scheda-contratto con il GSE e riceve l'incentivo. La fattura va intestata a lui e i pagamenti devono partire da lui.
- Soggetto delegato
- La persona, per esempio l'installatore o un consulente, a cui il soggetto responsabile affida la compilazione e l'invio della domanda di Conto Termico sul portale del GSE. Il delegato non firma il contratto con il GSE.
- Mandato irrevocabile all'incasso
- L'accordo con cui il GSE versa il contributo del Conto Termico direttamente all'installatore o al fornitore, mentre il cliente paga in fattura solo la parte non coperta. Va firmato sul modulo GSE prima della fine dei lavori; se la documentazione non è corretta, il GSE respinge l'intera domanda.
- Sconto in fattura e cessione del credito
- Le opzioni che permettevano di trasformare la detrazione in uno sconto immediato o in un credito da cedere. Per i nuovi lavori dei privati nel 2026 non sono più disponibili, salvo eccezioni residuali che non riguardano i normali interventi in Piemonte. Vedi Sconto in fattura.
Energia e comfort
- Gradi giorno
- La somma, su tutti i giorni del periodo di riscaldamento, delle differenze tra 20 °C e la temperatura media esterna di ciascun giorno. Più il numero è alto, più il clima è freddo: Biella conta 2.589 gradi giorno, e diversi comuni delle valli superano i 3.000.
- Zona climatica
- La classe, dalla A alla F, assegnata a ogni comune in base ai gradi giorno; stabilisce periodo e ore di accensione del riscaldamento. Biella è in zona E, con accensione dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore al giorno; nei comuni in zona F, come Andorno Micca o Pollone, non ci sono limiti. Vedi la pompa di calore in montagna.
- Trasmittanza termica (U)
- Quanto calore passa attraverso un metro quadro di parete, tetto o finestra per ogni grado di differenza tra dentro e fuori, in W/m²K. Più è bassa, meglio l'elemento isola: è il valore da controllare per cappotto e serramenti, anche per accedere all'ecobonus. Vedi serramenti e infissi.
- Classe energetica
- La lettera, dalla A4 per gli edifici più efficienti alla G per i meno efficienti, che riassume nell'APE il fabbisogno di energia di un immobile. Dipende sia dall'involucro, cioè muri, tetto e serramenti, sia dall'impianto. Vedi Riqualificazione energetica.
- Temperatura di mandata
- La temperatura dell'acqua che parte dal generatore verso radiatori o pavimento. Più è bassa, più rendono pompa di calore e caldaia a condensazione: il pavimento radiante lavora di solito intorno ai 30–35 °C, mentre i radiatori tradizionali sono stati spesso dimensionati per 70 °C. Vedi pompa di calore con i termosifoni.
- Punto di rugiada
- La temperatura sotto la quale il vapore contenuto nell'aria diventa acqua. Se un angolo o una parete fredda scendono sotto questo valore si forma condensa e, col tempo, muffa: per questo contano isolamento, ponti termici e ricambio d'aria. Vedi quando conviene la VMC.
