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Ristrutturazioni e impianti a Graglia

Graglia è il paese del santuario più importante della Valle Elvo e di fonti note per la qualità dell'acqua. A 596 metri e in zona climatica F, prima ancora di rendere efficiente un impianto bisogna proteggerlo dal gelo, soprattutto se la casa resta chiusa per settimane.

Locale tecnico di una casa di montagna della Valle Elvo con tubazioni coibentate, filtro per l'acqua, lampada UV e autoclave accanto a un muro in pietra
Filtro, lampada UV e tubi coibentati: con acqua di pozzo o di sorgente e inverni in zona F, il locale tecnico va pensato con cura.

In breve

IDNIS Srl lavora a Graglia, in Valle Elvo, a circa 9,3 km su strada dalla sede di Biella. Il comune è a 596 metri e in zona climatica F, con 3.079 gradi giorno: ci occupiamo di trattamento dell'acqua di pozzo o di sorgente, protezione antigelo e gestione degli impianti nelle case poco abitate, riscaldamento, bagni e ristrutturazioni, con un'unica squadra per edilizia e impianti.

Distanza dalla sede
Circa 9,3 km su strada, verso ovest
Zona
Valle Elvo
Altitudine
596 m
Zona climatica
F, 3.079 gradi giorno
Interventi tipici
Acqua di pozzo, antigelo, riscaldamento

Acqua di sorgente e di pozzo: cosa controllare

Graglia ha 1.440 abitanti, il Santuario mariano del XVII secolo, il principale della Valle Elvo, e fonti conosciute per la loro acqua. Se la tua casa è allacciata all'acquedotto, la qualità dell'acqua è controllata dal gestore e il tema, semmai, è la durezza: conviene misurarla al rubinetto prima di decidere se serve un addolcitore, come spieghiamo nella guida addolcitore d'acqua: serve davvero?.

Diverso è il caso di una casa servita da un pozzo o da una sorgente privata. Lì la responsabilità della qualità è tua e l'acqua va analizzata in laboratorio prima di usarla in casa, ripetendo l'analisi nel tempo. In base al risultato si installano un filtro per sabbia e sedimenti, eventuali trattamenti specifici e una lampada UV che disinfetta senza aggiungere sostanze: vedi la potabilizzazione dell'acqua di pozzo.

Casa abitata tutto l'anno o chiusa a lungo: cosa cambia

Le scelte sull'impianto dipendono molto da quanto vivi la casa. Se la usi solo in alcuni periodi, trovi tutte le soluzioni nella pagina sugli impianti nelle seconde case di montagna.

AspettoCasa abitata tutto l'annoCasa chiusa per settimane
RiscaldamentoImpianto dimensionato sul comfort, accensioni lunghe a bassa temperaturaTemperatura minima di mantenimento o circuito protetto con antigelo
TubazioniCoibentazione nei locali non riscaldatiCoibentazione e cavi scaldanti nei punti esposti, oppure svuotamento delle linee
Acqua di pozzoLampada UV sempre attiva e manutenzione programmataLavaggio delle linee e verifica della lampada alla riapertura
ControlloCronotermostato in casaTermostato con allarme e gestione a distanza da app
ManutenzioneControlli periodici di caldaia o pompa di caloreControllo prima della chiusura e alla riattivazione

Proteggere l'impianto dal gelo

Con 3.079 gradi giorno le notti sotto zero non sono un'eccezione. I punti deboli di un impianto sono sempre gli stessi:

  • Tubi che passano in cantine, garage, sottotetti o muri esterni non riscaldati: vanno coibentati e, nei tratti più esposti, protetti con cavo scaldante
  • Rubinetti esterni e linee del giardino: si chiudono dall'interno e si svuotano prima dell'inverno
  • Circuito di riscaldamento di una casa poco abitata: si protegge con liquido antigelo adatto all'impianto o con una temperatura minima garantita
  • Contatore e autoclave in pozzetti o locali freddi: vanno isolati e, se serve, riscaldati
  • Unità esterna della pompa di calore: lo scarico della condensa deve essere protetto dal gelo

Riscaldare a 596 metri

Senza limiti di calendario, a Graglia il riscaldamento lavora molte ore: per questo conta il rendimento più della potenza. Una pompa di calore ben dimensionata, abbinata a radiatori adeguati o a un pavimento radiante, lavora a lungo a bassa temperatura; dove i radiatori chiedono acqua molto calda, un sistema ibrido lascia alla caldaia i giorni più freddi. Il confronto completo è nella guida pompa di calore o caldaia a condensazione.

Se rifai l'impianto puoi valutare il Conto Termico 3.0 del GSE per pompe di calore, sistemi ibridi e solare termico. Per bagni e ristrutturazioni interne con nuovi impianti serve di solito una CILA, presentata da un tecnico allo sportello unico per l'edilizia del Comune di Graglia. In Valle Elvo lavoriamo anche a Sordevolo, a Pollone e a Mongrando.

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Domande frequenti

Si può bere l'acqua del pozzo o della sorgente privata?

Solo dopo un'analisi di laboratorio che ne confermi la potabilità, da ripetere nel tempo. In genere si installano un filtro per i sedimenti e una lampada UV per la disinfezione, ma il trattamento giusto lo decide il risultato dell'analisi.

Come evito che i tubi gelino se la casa resta chiusa?

Con tre misure: coibentare e proteggere con cavo scaldante i tubi nei locali freddi, mettere l'impianto di riscaldamento in antigelo o a una temperatura minima, svuotare le linee che non servono. Un termostato con allarme a distanza ti avvisa se la temperatura scende troppo.

Graglia è in zona climatica F?

Sì, con 3.079 gradi giorno, poco sotto Pollone e Sordevolo. Non ci sono quindi date né orari obbligati per il riscaldamento: vale solo il tetto di 20 °C, con 2 °C di tolleranza, in casa.

Quanto dista Graglia dalla vostra sede?

Circa 9,3 km su strada, verso ovest, dalla sede di Via San Giuseppe Cottolengo 24 a Biella. Il sopralluogo si fissa dal lunedì al sabato, in base ai cantieri già avviati.

Lavorate anche nelle case fuori dal centro del paese?

Sì, in tutto il territorio comunale, purché la casa sia raggiungibile con i mezzi da lavoro. Al sopralluogo verifichiamo accesso, spazi per il materiale e, d'inverno, la praticabilità della strada.

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Un sopralluogo a Biella e dintorni, un preventivo scritto e dettagliato, un unico referente dall'inizio alla fine dei lavori.