Come funziona un impianto canalizzato
Il cuore dell'impianto è un'unità interna canalizzabile: una scatola piatta con ventilatore e batteria di scambio, che aspira l'aria della casa, la raffresca o la scalda e la spinge in un plenum di mandata. Da lì partono i canali, in pannelli preisolati o in tubo flessibile coibentato, che arrivano alle bocchette di ogni stanza. L'aria torna alla macchina attraverso una griglia di ripresa, di solito nel corridoio.
All'esterno c'è un'unità motocondensante come quella di un normale split, collegata con le linee frigorifere. Lo scarico della condensa parte dalla macchina e raggiunge la colonna di scarico più vicina. Si può comandare tutto con un solo termostato oppure dividere la casa in zone, ciascuna con il suo comando.

Canalizzato o split a parete?
Perché sceglierlo
- In casa non si vede nessun apparecchio, solo bocchette sottili
- Una sola unità esterna per tutto l'appartamento
- Aria distribuita in modo uniforme, senza getti diretti
- Più silenzio in camera, perché la macchina lavora nel corridoio
- Filtri più grandi e facili da raggiungere in un solo punto
Cosa mettere in conto
- Serve un controsoffitto, quindi si perde qualche centimetro di altezza
- Costa più di uno o due split, perché ci sono canali e opere in cartongesso
- Senza zone, tutte le stanze lavorano insieme
- Nelle case con volte in pietra o soffitti bassi non sempre si può fare
- Per la manutenzione serve una botola accessibile
Cosa decidiamo prima di aprire il cantiere
Un canalizzato si progetta insieme alla disposizione della casa. Sono scelte da fare sulla carta, perché dopo la chiusura del controsoffitto ogni modifica costa il doppio.
- Posizione della macchina. Nel corridoio, nel bagno o nel disimpegno, dove un controsoffitto più basso non pesa: in questi locali l'altezza minima prevista per legge è di norma 2,40 m, contro i 2,70 m dei locali abitabili.
- Percorso dei canali. Tratti brevi e con poche curve, per avere portate equilibrate e poco rumore.
- Bocchette. Posizionate in modo che il getto d'aria non arrivi su letto, divano o scrivania.
- Ripresa dell'aria. Griglia nel corridoio e passaggio sotto le porte, oppure ripresa dedicata nelle stanze più grandi.
- Scarico della condensa. Pendenza continua fino alla colonna, oppure pompa di sollevamento quando non è possibile.
- Botola d'ispezione. Dimensionata per pulire i filtri e, in futuro, sostituire componenti senza demolire.
- Comandi e alimentazione. Linea dedicata dal quadro, termostati di zona e collegamento all'eventuale sistema domotico.
Zona giorno e zona notte con temperature diverse
In un appartamento è normale volere il soggiorno fresco nel pomeriggio e le camere solo la sera. Ci sono due modi per ottenerlo. Il primo è installare serrande motorizzate sui canali, comandate da termostati nelle singole stanze: la macchina regola la portata e manda l'aria solo dove serve. Il secondo, nelle case più grandi o su due piani, è usare due canalizzati separati, uno per la zona giorno e uno per la zona notte.
La scelta dipende da come vivi la casa e da quanto spazio c'è nei controsoffitti. In ogni caso conviene prevedere almeno la possibilità di aggiungere le zone in un secondo tempo, lasciando i comandi predisposti.
Le fasi dentro una ristrutturazione
Rilievo e progetto
Partiamo dalla pianta della casa ristrutturata e definiamo macchina, canali, bocchette, zone e altezze dei controsoffitti.
Predisposizioni
Prima di intonaci e massetti posiamo linee frigorifere, scarico della condensa e alimentazione elettrica.
Macchina e canali
Fissiamo l'unità con supporti antivibranti, montiamo plenum e canali e sigilliamo le giunzioni.
Controsoffitto
Chiudiamo in cartongesso, ricaviamo i vani delle bocchette e la botola d'ispezione.
Finiture
Rasatura, tinteggiatura e montaggio di bocchette e griglie.
Avviamento e taratura
Colleghiamo l'unità esterna, facciamo vuoto e prova di tenuta, regoliamo le portate stanza per stanza e consegniamo la dichiarazione di conformità.
Costi, detrazioni e manutenzione
Un canalizzato costa più di un sistema a split, perché alla macchina si aggiungono canali, bocchette e controsoffitti. Dentro una ristrutturazione dell'appartamento la differenza si riduce, dato che il cartongesso spesso si fa comunque per nascondere tubazioni e luci. Nel 2026 l'intervento può rientrare nel bonus ristrutturazione quando fa parte dei lavori agevolati, e sulla posa in un'abitazione si applica in genere l'IVA al 10%.
La manutenzione è semplice se la botola è fatta bene: pulizia dei filtri ogni poche settimane quando l'impianto lavora, controllo annuale di batteria, scarico e circuito frigorifero. Ne parliamo nella pagina sulla manutenzione dei climatizzatori. Se invece la casa è già finita e non vuoi controsoffitti, valuta i climatizzatori a parete.
Pagina aggiornata il .
