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Ristrutturazioni e impianti a Masserano

Masserano conserva un centro storico porticato e il Palazzo dei Principi dell'antico principato dei Ferrero-Fieschi. Ristrutturare qui vuol dire spesso lavorare su edifici antichi, dove ogni scelta su impianti e finiture va adattata alla casa.

Interno di una casa storica del Biellese orientale in ristrutturazione, con soffitto a volta, muri in pietra e mattoni e nuovo intonaco a calce
Negli edifici storici si lavora con intonaci a calce e impianti che non danneggiano volte e murature.

In breve

Nel centro storico porticato di Masserano e nelle case di collina attorno, a circa 23 km su strada dalla sede di Biella, IDNIS segue ristrutturazioni e impianti con un'unica squadra. Negli edifici antichi usiamo intonaci a calce, passiamo gli impianti senza danneggiare murature e volte e scegliamo riscaldamento a bassa temperatura e climatizzazione discreta; fuori dal centro lavoriamo su case e villette.

Distanza dalla sede
Circa 23 km su strada da Via Cottolengo, Biella
Zona
Biellese orientale, colline del Bramaterra
Altitudine
341 m (capoluogo)
Abitanti
1.895 (stima ISTAT al 1/1/2026)
Interventi tipici
Edifici storici, intonaci, impianti, climatizzazione

Ristrutturare in un centro storico da principato

Masserano è stato il centro dell'antico principato dei Ferrero-Fieschi, nato nel 1598, e il Palazzo dei Principi, oggi polo museale, ne è il segno più evidente. Il centro storico porticato e le colline del Bramaterra DOC attorno fanno del paese un luogo in cui si ristruttura con rispetto per ciò che c'è già.

In un edificio storico si trovano di solito murature spesse e irregolari, solai in legno o a volta, intonaci tradizionali e impianti aggiunti in epoche diverse. Ogni intervento moderno va inserito senza aprire tracce profonde nei muri portanti e senza chiudere con materiali impermeabili murature che devono restare traspiranti.

Cosa cambia quando l'edificio è antico

  • Vincoli. Prima di progettare si verifica con il Comune se l'edificio o l'area hanno vincoli culturali o paesaggistici: in quel caso servono autorizzazioni specifiche oltre alla pratica edilizia.
  • Tracce limitate. Nelle murature antiche si evitano tracce profonde: impianti in contropareti, battiscopa tecnici o controsoffitti, dove l'altezza lo consente.
  • Intonaci e pitture. Su pietra e mattoni si usano intonaci a calce e pitture traspiranti, compatibili con il muro.
  • Serramenti. Nei centri storici forma, materiale e colore dei serramenti possono essere regolati dal piano regolatore: lo verifichiamo prima di ordinare.
  • Facciate. Il rifacimento delle facciate segue colori e finiture compatibili con il contesto, spesso indicati dal Comune.

Impianti in una casa storica: le scelte possibili

EsigenzaSoluzione adattaCosa verificare
RiscaldamentoRadiatori a bassa temperatura o sistema ibrido; pavimento radiante a basso spessore dove si rifanno i pavimentiPortata dei solai e spessori disponibili
RaffrescamentoClimatizzazione canalizzata nel controsoffitto o split interni con unità esterna nascostaDove collocare l'unità esterna senza toccare facciate e portici
Ricambio d'ariaVMC puntuale con fori di piccolo diametroPosizione dei fori rispetto alla facciata
Impianto elettricoLinee nuove in canaline o contropareti, quadro modernoTracce nelle murature portanti
Acqua e scarichiTubazioni multistrato e scarichi silenziati in cavedioPendenze e passaggi tra i piani

Pratiche, bonus e comuni vicini

Le opere interne che non toccano le strutture, come spostare tramezzi o rifare impianti e bagni, si fanno in genere con una CILA presentata da un tecnico abilitato allo sportello unico per l'edilizia del Comune di Masserano; con vincoli culturali o paesaggistici si aggiungono le relative autorizzazioni. La guida CILA, SCIA o edilizia libera spiega le differenze.

Il recupero di un edificio storico può rientrare nel bonus ristrutturazione 2026, al 50% per l'abitazione principale e al 36% per le altre. Per restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia l'IVA è al 10% anche sui materiali, salvo materie prime e semilavorati.

Nella stessa zona seguiamo Lessona, Cossato e, oltre il confine provinciale, Roasio, anch'essa nell'area del Bramaterra.

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Domande frequenti

Lavorate anche fuori dal centro storico di Masserano?

Sì. Interveniamo in tutto il territorio comunale, sulle case del centro come sulle abitazioni in collina. Cambiano i materiali e le verifiche preliminari, non il metodo: sopralluogo, preventivo per voci e un'unica squadra.

Si può installare un climatizzatore in una casa del centro storico?

Di solito sì, scegliendo con cura la posizione dell'unità esterna oppure un sistema canalizzato nel controsoffitto. Prima dell'installazione verifichiamo cosa prevede il regolamento edilizio per facciate e portici.

Il riscaldamento a pavimento si può fare su solai in legno?

A volte sì, con sistemi a basso spessore e massetti alleggeriti, dopo che un tecnico ha verificato i carichi che il solaio può sopportare. Se la verifica sconsiglia nuovi pesi, si lavora con radiatori a bassa temperatura o con pannelli radianti a parete.

Serve un'autorizzazione speciale per lavorare in un edificio storico?

Dipende dai vincoli. Se l'edificio è tutelato come bene culturale o si trova in un'area con vincolo paesaggistico servono le relative autorizzazioni oltre alla pratica edilizia; altrimenti valgono le regole ordinarie del Comune. Lo verifica il tecnico prima dell'inizio dei lavori.

Quanto dista Masserano dalla vostra sede?

Circa 23 km su strada da Via Cottolengo, a Biella sud. Per i lavori nel centro storico il sopralluogo è più accurato del solito, perché accessi, spazi per i materiali e passaggi sotto i portici vanno organizzati prima di aprire il cantiere.

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