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Pressione della caldaia bassa: come ripristinarla

Il manometro scende sotto 1 bar e la caldaia smette di scaldare. Ricaricare è un'operazione semplice che puoi fare da solo; capire perché la pressione cala è il passo che evita di doverlo rifare ogni settimana.

Aggiornata il A cura dei tecnici IDNIS

Manometro analogico di una caldaia murale con la lancetta sotto 1 bar e la mano che apre il rubinetto di carico per ricaricare l'impianto di riscaldamento
Il rubinetto di carico va aperto piano, con un occhio sempre sul manometro.

In breve

Con impianto freddo la pressione di una caldaia domestica dovrebbe stare in genere tra 1 e 1,5 bar; sotto 0,8–1 bar molte caldaie si fermano. Si ripristina aprendo lentamente il rubinetto di carico fino al valore indicato dal costruttore, con la caldaia spenta o in standby. Se devi ricaricare più di una o due volte a stagione c'è una perdita o il vaso d'espansione è scarico: a Biella IDNIS trova la causa e la ripara.

Valore tipico a freddo
1–1,5 bar in un impianto domestico
A caldo
Sale di qualche decimo, di solito fino a 1,5–2 bar
Valvola di sicurezza
Interviene a 3 bar
Campanello d'allarme
Ricariche più frequenti di una o due a stagione

Come si legge il manometro della caldaia

Il manometro misura la pressione dell'acqua nel circuito chiuso del riscaldamento: caldaia, tubi e termosifoni. Su molte caldaie è un quadrante con una lancetta, sotto l'apparecchio o sul pannello frontale, con una zona verde che indica i valori corretti. Sui modelli più recenti il valore compare direttamente sul display, in bar.

La lettura va fatta a impianto freddo, per esempio al mattino prima che parta il riscaldamento. Quando l'acqua si scalda si dilata e la pressione sale di qualche decimo: è normale. Confrontare una lettura a caldo con una a freddo porta spesso a pensare a un guasto che non c'è.

Primo piano di due manometri da caldaia, uno con la lancetta a 0,5 bar e uno a 1,3 bar nella zona verde, su sfondo bianco neutro
A sinistra pressione troppo bassa, a destra il valore corretto a impianto freddo.

Valori di riferimento a impianto freddo

Sono valori indicativi per una casa o un appartamento su uno o due piani. Il valore esatto per il tuo impianto è nel libretto della caldaia o te lo indica l'installatore.

PressioneCosa significaCosa fare
Sotto 0,5 barImpianto quasi scarico, la caldaia è sicuramente fermaRicaricare e cercare la causa: un calo così forte di solito indica una perdita
0,5–1 barPressione insufficiente, alcune caldaie si bloccano già sotto 0,8 barRicaricare fino al valore corretto
1–1,5 barValore corretto per la maggior parte degli impianti domesticiNiente
1,5–2 bar a freddoUn po' alta, tollerabile se a caldo non si avvicina a 3 barTenere d'occhio la lettura a caldo
Vicino a 3 barInterviene la valvola di sicurezza e scarica acquaChiamare il tecnico: spesso è il vaso d'espansione

Negli edifici alti o con la caldaia in cantina sotto due o tre piani di termosifoni serve una pressione maggiore: indicativamente, ogni 10 metri di dislivello richiedono circa 1 bar.

Come ricaricare l'impianto, passo per passo

  1. Spegni o metti in standby

    Lascia la caldaia alimentata ma ferma, oppure spegnila, e attendi che l'impianto si raffreddi: la lettura sarà più affidabile.

  2. Trova il rubinetto di carico

    È di solito sotto la caldaia: una piccola manopola, una vite con taglio o una leva, spesso di colore blu o nero. In alcuni modelli il carico si comanda dal display; in altri il rubinetto è su un gruppo di riempimento separato vicino alla caldaia.

  3. Apri lentamente

    Gira la manopola poco per volta: sentirai l'acqua scorrere. Guarda il manometro mentre sale.

  4. Fermati al valore giusto

    Chiudi quando la lancetta arriva a circa 1,2–1,5 bar o al valore indicato nel libretto.

  5. Chiudi bene

    Assicurati che il rubinetto sia chiuso del tutto: se resta socchiuso, la pressione continua a salire fino a far scaricare la valvola di sicurezza.

  6. Riaccendi

    Riaccendi la caldaia o premi reset se era in blocco per pressione bassa.

  7. Ricontrolla dopo qualche ora

    Se hai appena sfiatato i termosifoni, la pressione potrebbe calare ancora un po': in quel caso ricarica di nuovo, una volta.

Perché la pressione scende

Un impianto di riscaldamento è un circuito chiuso: se la pressione cala, l'acqua esce da qualche parte o il vaso d'espansione non fa più il suo lavoro.

  • Sfiato dei termosifoni: togliendo l'aria la pressione scende un po'. È normale e succede una volta, non ogni settimana.
  • Perdite visibili: gocce sotto le valvole o i detentori dei termosifoni, raccordi umidi, aloni sul pavimento.
  • Perdite nascoste: tubi sotto il pavimento o nel muro, che si rivelano con macchie, piastrelle tiepide o muffa localizzata.
  • Valvola di sicurezza: se scarica, troverai bagnato il tubo o l'imbuto sotto la caldaia.
  • Vaso d'espansione scarico: la pressione oscilla molto tra freddo e caldo e la valvola di sicurezza scarica quando l'impianto si scalda.
  • Sfiati automatici: le valvoline che espellono l'aria in caldaia o sui collettori possono perdere qualche goccia.
  • Perdite interne alla caldaia: su uno scambiatore o un raccordo interno, visibili solo aprendo l'apparecchio.

Perdita o vaso d'espansione? Una diagnosi rapida

Cosa osserviCausa più probabile
La pressione scende piano nell'arco di giorni, anche a caldaia spentaUna perdita da qualche parte nell'impianto
Da freddo a caldo la pressione sale di molto, da 1 bar a quasi 3Vaso d'espansione scarico o troppo piccolo
Il tubo sotto la valvola di sicurezza è bagnato dopo che la caldaia ha lavoratoVaso d'espansione, oppure rubinetto di carico che non chiude
Macchie umide sotto un termosifone o lungo un muroPerdita da valvola, raccordo o tubo in quel punto
La pressione è scesa solo dopo aver sfiatato i termosifoniAria uscita dall'impianto: è normale

I tre componenti che decidono la pressione

Vaso d'espansione

Un serbatoio con una membrana e un cuscino d'aria che assorbe la dilatazione dell'acqua calda. Se perde la sua precarica d'aria, la pressione sale troppo a caldo e crolla a freddo. La precarica si controlla e si ripristina durante la manutenzione.

Valvola di sicurezza

Si apre a 3 bar e scarica acqua per proteggere l'impianto. Se interviene spesso, il problema è altrove; se gocciola anche a pressione normale, ha una guarnizione sporca o usurata e va sostituita.

Rubinetto di carico

Collega l'impianto all'acqua di casa. Se non chiude perfettamente lascia entrare acqua di continuo: la pressione sale a poco a poco e la valvola di sicurezza finisce per scaricare.

Ricaricare spesso fa male all'impianto

Ogni volta che aggiungi acqua all'impianto entrano ossigeno e sali minerali. L'ossigeno corrode tubi e radiatori in acciaio o ghisa e forma fanghi scuri; il calcare si deposita nello scambiatore della caldaia, dove l'acqua è più calda. È per questo che un impianto che perde un po' e viene rabboccato di continuo invecchia molto più in fretta di uno sano.

Se la perdita è stata riparata ma l'acqua dell'impianto è già scura, conviene un lavaggio dell'impianto con l'aggiunta di un inibitore. Con acqua molto dura, lo stesso vale per il carico: ne parliamo nella guida sull'addolcitore. Un'acqua d'impianto pulita è anche la prima cura contro i termosifoni freddi in basso.

Quando chiamare il tecnico

Chiamaci se devi ricaricare più di una o due volte a stagione, se la pressione sale troppo quando la caldaia scalda, se vedi acqua sotto la caldaia o se la caldaia resta in blocco anche con la pressione corretta. Il tecnico controlla la precarica del vaso d'espansione, la tenuta della valvola di sicurezza e del rubinetto di carico e, se necessario, organizza la ricerca della perdita.

Se oltre alla pressione ci sono altri codici di errore, leggi anche la guida sulla Caldaia in blocco. Per diagnosi e riparazioni a Biella e provincia trovi tutto nella pagina Riparazione caldaia; per evitare che succeda di nuovo, la manutenzione periodica include sempre il controllo del vaso d'espansione.

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Domande frequenti

Qual è la pressione giusta della caldaia?

In genere tra 1 e 1,5 bar a impianto freddo, in una casa su uno o due piani. A caldo è normale che salga a 1,5–2 bar. Il valore preciso è indicato nel libretto della caldaia.

Ogni quanto è normale ricaricare la caldaia?

Raramente: una volta a inizio stagione o dopo aver sfiatato i termosifoni. Se devi farlo più di una o due volte a stagione c'è una perdita o il vaso d'espansione ha perso la precarica.

Dov'è il rubinetto di carico della caldaia?

Quasi sempre sotto la caldaia, tra i raccordi dei tubi: una manopola, una leva o una vite. Su alcuni modelli il carico si fa dal display; se non lo trovi, cerca la voce riempimento nel libretto di istruzioni.

La pressione della caldaia sale da sola: perché?

Di solito perché il rubinetto di carico non chiude bene e lascia passare acqua, oppure perché il vaso d'espansione è scarico e la pressione sale molto quando l'acqua si scalda. In entrambi i casi serve un controllo del tecnico.

Posso ricaricare la caldaia con la caldaia accesa?

Si può, ma è meglio farlo con la caldaia spenta o in standby e l'impianto freddo: la lettura è più precisa e si evita di superare il valore corretto quando l'acqua si scalda.

La pressione bassa può rompere la caldaia?

Di solito no, perché la caldaia si ferma prima. Il danno arriva con il tempo: i continui rabbocchi portano ossigeno e calcare nell'impianto, che corrodono e incrostano tubi, radiatori e scambiatore.

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