Prima si trova la perdita, poi si rompe
L'errore più costoso, con una perdita, è cominciare a demolire dove compare la macchia. L'acqua si muove dentro massetti e murature e può riaffiorare a un metro o più dal punto in cui esce. Per questo procediamo per esclusione: prima capiamo se perde l'impianto dell'acqua, quello di riscaldamento o uno scarico, oppure se si tratta di un'infiltrazione dall'esterno; poi restringiamo il campo a una linea, a un locale, a un tratto.
È un lavoro da idraulici più che da strumenti: serve sapere come sono fatti gli impianti, dove passano di solito le linee e come si comportano i diversi materiali. Una vecchia tubazione in ferro zincato perde ai raccordi filettati, il multistrato quasi solo ai raccordi mal pressati, gli scarichi della doccia dalle sigillature e dalla piletta. Se vuoi una prima guida su cosa fare a casa, leggi Perdita d'acqua in casa.
La prova del contatore: puoi farla anche tu
È il modo più semplice per sapere se c'è una perdita sull'impianto dell'acqua, anche quando non si vede nulla.
Chiudi tutto
Rubinetti, cassette dei WC, lavatrice, lavastoviglie, irrigazione. Aspetta che lo scaldabagno abbia finito di riempirsi e che l'eventuale addolcitore non sia in rigenerazione.
Leggi il contatore
Fotografa i numeri e guarda l'indicatore di passaggio, la piccola ruota o stella che gira quando l'acqua scorre.
Aspetta
Lascia passare almeno un'ora, meglio due, senza usare acqua in casa.
Rileggi
Se i numeri sono cambiati o l'indicatore si muove, c'è una perdita dopo il contatore.
Chiudi il generale
Chiudi il rubinetto subito dopo il contatore: se l'indicatore continua a girare, la perdita è nel tratto tra contatore e rubinetto, spesso interrato.
Dove si vede la perdita e da dove può venire
| Segnale | Origine possibile | Cosa controlliamo |
|---|---|---|
| Macchia sul soffitto sotto un bagno | Scarico di doccia o vasca, piletta, sigillature, tubazione a pavimento | Prima gli scarichi con prove d'acqua, poi le linee in pressione |
| Piastrelle che si sollevano o suonano vuote | Tubazione sotto il pavimento | Prova di tenuta per singola linea dal collettore |
| Battiscopa gonfio, muffa bassa in un punto | Tubo in traccia o raccordo nel muro | Esclusione dei tratti e apertura mirata |
| Caldaia che perde pressione | Circuito di riscaldamento, valvola di sicurezza, vaso di espansione | Vedi la guida Pressione caldaia bassa |
| Bolletta alta senza segni visibili | WC che scarica di continuo, tubo interrato in giardino | Prova del contatore e del colorante nella cassetta |
| Macchia che compare dopo la pioggia | Infiltrazione da tetto, balcone o facciata | Non è l'impianto: serve un'impermeabilizzazione |
Isolare il tratto che perde
Quando l'impianto ha collettori o rubinetti di arresto per locale, la ricerca è più rapida: si chiudono le linee una alla volta e si controlla il contatore. In alternativa si collega un manometro alla linea sospetta, la si mette in pressione e si osserva se l'ago scende: se cala, la perdita è lì. Gli scarichi, che non sono in pressione, si verificano invece facendo scorrere acqua nei singoli apparecchi e osservando dove compare l'umidità.
Ristretto il campo a pochi metri di tubazione, leggiamo i segni sul posto: aloni, efflorescenze, intonaco che si sbriciola, piastrelle con le fughe più scure. Solo a quel punto apriamo, di solito una finestra di poche piastrelle o una traccia limitata. Nei casi più complessi, quando la perdita è minima e il percorso dei tubi non è noto, si può ricorrere a una ricerca strumentale specialistica prima di aprire.

Come ripariamo con il minimo di demolizioni
Apertura mirata
Togliamo solo le piastrelle o l'intonaco necessari, conservando i pezzi recuperabili per rimetterli al loro posto.
Raccordi adatti al materiale
Raccordi a pressare sul multistrato, saldatura sul rame, giunti di transizione dove si collegano materiali diversi.
Bypass del tratto vecchio
Se il tubo è corroso, invece di riparare un pezzo alla volta si esclude il tratto e si posa una linea nuova su un percorso più accessibile.
Ripristino completo
Massetto, piastrelle, intonaco e pittura li rimettiamo noi, senza dover chiamare un'altra ditta.
Assicurazione, condominio e perdite che si ripetono
Molte polizze per la casa coprono, oltre ai danni da acqua, anche le spese di ricerca e riparazione del guasto: conviene leggere le condizioni prima dell'intervento. Per la pratica servono di solito le foto, la descrizione della causa e la fattura con le voci separate; a lavoro finito ti consegniamo una relazione su cosa abbiamo trovato e fatto. In condominio, se la perdita è sulla colonna comune, la riparazione spetta al condominio; se è sul tratto privato, al proprietario.
Se le perdite si ripetono su tubazioni in ferro zincato, riparare ancora significa solo spostare il problema: la soluzione è la sostituzione delle linee. Nelle case chiuse d'inverno, soprattutto in montagna, molte rotture dipendono dal gelo: leggi la guida Tubi gelati. Quando la perdita viene da uno scarico o da una colonna, la pagina di riferimento è Scarichi e colonne.
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