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Tinteggiature a Biella e provincia

Pareti interne, facciate, vani scala, ringhiere e finiture decorative. Scegliamo la pittura in base al muro e all'ambiente e dedichiamo alla preparazione il tempo che serve: è lì che si decide quanto dura il lavoro.

Imbianchino di spalle che stende pittura bianca con il rullo sulla parete di un soggiorno a Biella, con pavimento e infissi protetti
Pavimenti e infissi coperti, pareti stuccate e carteggiate: la mano di pittura è solo l'ultima fase del lavoro.

In breve

IDNIS esegue tinteggiature a Biella e in provincia per case, appartamenti, condomini e locali commerciali: pareti e soffitti interni, facciate, vani scala, ringhiere, legno e finiture decorative. Ogni lavoro parte dalla preparazione del supporto (raschiatura, stuccatura, fondo) e da una pittura scelta per l'ambiente: lavabile, traspirante, a calce, ai silicati o antimuffa. Le facciate si dipingono con almeno 5 °C e tempo asciutto, di solito tra aprile e ottobre.

Lavori
Interni, facciate, condomini, decorativi, antimuffa, ringhiere e legno
Pitture
Lavabili, traspiranti, a calce, ai silicati, silossaniche, a basso COV
Facciate
Con almeno 5 °C, supporto asciutto e senza pioggia prevista
IVA sulle abitazioni
10% per i lavori di manutenzione

Una tinteggiatura che dura non dipende solo dalla pittura

Due pareti dipinte con lo stesso prodotto possono durare una tre anni e l'altra dieci. La differenza la fanno il supporto, la preparazione e le condizioni in cui si lavora. Una pittura lavabile stesa su una vecchia tempera che sfarina si stacca a scaglie; una pittura al quarzo su un muro in pietra che deve respirare trattiene l'umidità e si gonfia. Per questo, prima di parlare di colori, guardiamo il muro.

Lavoriamo su appartamenti e case del Biellese, sui vani scala dei condomini, sulle facciate e sugli elementi in ferro e legno. Siamo nati come impresa di impianti: quando la tinteggiatura fa parte di una ristrutturazione, la programmiamo dopo tracce, impianti e rasature, così nessuno deve tornare a bucare una parete appena dipinta.

I servizi di tinteggiature

Che pittura scegliere: le famiglie principali

Il nome commerciale conta poco. Conta la base del prodotto e il supporto su cui va stesa.

PitturaDove si usaPunto di forzaAttenzione a
Lavabile acrilicaCucine, corridoi, camerette, zoccolatureSi pulisce con una spugna umidaMeno traspirante: non adatta a muri umidi
TraspiranteSoggiorni, camere, soffittiLascia passare il vapore, costa menoNon si lava: si macchia nelle zone di passaggio
A calceCase in pietra, intonaci a calce, cantineMolto traspirante, naturalmente ostile alle muffeVa stesa su supporti minerali, resa opaca e velata
Ai silicatiFacciate e interni su intonaco mineraleSi lega chimicamente all'intonaco, dura a lungoNon aderisce sulle vecchie pitture sintetiche
SilossanicaFacciate esposte alla pioggiaRespinge l'acqua ma lascia uscire il vaporeRichiede un fondo compatibile
AntimuffaBagni, cucine, angoli freddiContiene sostanze che ostacolano le muffeNon elimina la causa dell'umidità

Per tutte le pitture a base acqua conviene leggere in scheda tecnica il contenuto di COV (composti organici volatili) e, per le lavabili, la classe di resistenza al lavaggio secondo la norma UNI EN 13300: la classe 1 è la più resistente.

La preparazione è la parte che non si vede

Su una parete già dipinta il ciclo corretto prevede quasi sempre gli stessi passaggi: si protegge tutto quello che non va dipinto, si raschiano le parti che non aderiscono, si chiudono buchi e crepe con lo stucco, si carteggia, si stende un fondo fissativo e solo dopo si danno due mani di pittura. Saltare il fondo su un muro polveroso o assorbente è l'errore più comune: la pittura asciuga a chiazze e dopo poco tempo sfarina.

Quando i muri sono molto rovinati la tinteggiatura non basta e serve una rasatura: ne parliamo nella pagina Intonaci e rasature. Se invece ci sono macchie scure negli angoli o dietro gli armadi, prima va capita l'origine dell'umidità con un trattamento antimuffa fatto a regola d'arte.

  • Prova della spugna: se strofinando la parete con una spugna bagnata si sporca di bianco, sotto c'è una tempera da fissare o rimuovere
  • Crepe sottili e stabili si stuccano; quelle che si riaprono vanno armate con una rete in fibra prima della pittura
  • Le macchie gialle di vecchie infiltrazioni o di fumo si coprono con una pittura isolante, altrimenti riaffiorano

Solo tinteggiatura o dentro una ristrutturazione

Sulle abitazioni la tinteggiatura è manutenzione ordinaria: non richiede pratiche in Comune e si fattura con IVA agevolata al 10%. Da sola, in un appartamento, non dà diritto alla detrazione; rientra invece nelle spese del bonus ristrutturazione quando completa un intervento più ampio di manutenzione straordinaria, oppure quando riguarda le parti comuni di un condominio.

Se stai rifacendo casa conviene affidare anche la pittura a chi segue il cantiere: i tempi di asciugatura di massetti e intonaci sono già nel programma e i colori si scelgono insieme a pavimenti e porte. È uno dei vantaggi della ristrutturazione chiavi in mano. Per un ordine di grandezza dei costi trovi i prezzi di mercato nella guida Costo tinteggiatura.

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Domande frequenti

Ogni quanto conviene ritinteggiare casa?

Non c'è una scadenza fissa: in media le pareti interne si rinfrescano ogni 5–10 anni. Cucine, corridoi e camerette si sporcano prima, i soffitti delle camere durano di più. Le facciate, se dipinte con il prodotto giusto, resistono molto più a lungo.

Che differenza c'è tra pittura lavabile e traspirante?

La lavabile forma una pellicola più chiusa che si può pulire con una spugna; la traspirante è più porosa, lascia passare il vapore ma non si lava. Di solito si usa la lavabile nelle zone di passaggio e in cucina, la traspirante su soffitti e camere.

Serve un permesso per ridipingere la facciata di casa?

Di norma no: ridipingere senza cambiare materiali è manutenzione ordinaria. Nei centri storici, negli edifici vincolati o se cambi colore possono valere regole comunali o un'autorizzazione: lo verifichiamo prima di ordinare la pittura.

Posso restare in casa mentre imbiancate?

Sì. Lavoriamo una stanza alla volta, spostiamo e copriamo i mobili e usiamo pitture all'acqua a basso odore. Dopo l'ultima mano basta arieggiare bene: la stanza si può usare già dal giorno dopo.

Fate anche stucco veneziano e finiture decorative?

Sì, realizziamo stucco veneziano, marmorino, spatolati e finiture a calce, con una campionatura prima di iniziare. Trovi esempi e consigli nella pagina Decorativi.

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