Come funziona la condensazione, e perché a volte non funziona
Bruciando metano si forma vapore acqueo. Nelle caldaie tradizionali quel vapore usciva dal camino portandosi via una parte del calore. La caldaia a condensazione ha uno scambiatore più grande che raffredda i fumi fino a farli condensare: il vapore torna liquido e cede all'acqua dell'impianto il suo calore latente. È lo stesso fenomeno delle goccioline su un bicchiere freddo.
La condizione è che lo scambiatore sia abbastanza freddo, cioè che l'acqua di ritorno dai termosifoni arrivi sotto il punto di rugiada dei fumi, che con il metano è intorno ai 55 °C. Se la caldaia lavora tutto l'inverno a 70–80 °C perché i radiatori sono piccoli o l'impianto è sbilanciato, condensa poco e rende come una caldaia tradizionale. È il motivo per cui molte caldaie installate in fretta non mantengono le promesse.
I rendimenti oltre il 100% che leggi sulle schede tecniche derivano da una convenzione di calcolo sul potere calorifico inferiore del gas. Per confrontare due modelli sono più utili l'efficienza stagionale di riscaldamento riportata sull'etichetta energetica e il rapporto di modulazione, cioè quanto la caldaia riesce a ridurre la propria potenza.

Combinata o solo riscaldamento con bollitore?
La scelta dipende da quanta acqua calda serve nello stesso momento, più che dai metri quadri della casa.
Combinata istantanea
Scalda l'acqua sanitaria al momento del prelievo. Una combinata da 24 kW eroga circa 14 litri al minuto con un salto termico di 25 °C: basta per una doccia alla volta. È la scelta tipica dell'appartamento con un bagno.
Con microaccumulo
Un piccolo serbatoio interno riduce l'attesa e gli sbalzi di temperatura quando si apre e chiude il rubinetto. Utile quando il bagno è lontano dalla caldaia.
Solo riscaldamento con bollitore
La caldaia scalda un bollitore separato, da 80 a 200 litri o più. Adatta alle case con due bagni, vasche o docce usate in contemporanea, e si abbina bene al solare termico.
A basamento o da esterno
Per grandi potenze, centrali termiche o case senza spazio interno esistono versioni a basamento e modelli adatti all'installazione all'aperto, con protezione antigelo.
Cosa controlliamo perché condensi davvero
- Modulazione Una caldaia che riduce la potenza fino a un decimo della nominale lavora a lungo a fiamma bassa invece di accendersi e spegnersi ogni pochi minuti. Per il riscaldamento di un appartamento conta più la potenza minima di quella massima.
- Sonda esterna e curva climatica La caldaia abbassa da sola la temperatura di mandata nelle giornate miti. È l'accessorio che più aumenta le ore di condensazione, e costa poco.
- Radiatori e bilanciamento Verifichiamo che i radiatori bastino a temperature più basse e regoliamo i detentori, così l'acqua non torna in caldaia ancora calda.
- Valvole termostatiche Evitano che le stanze esposte al sole o poco usate si surriscaldino e tolgono portata inutile all'impianto.
- Acqua pulita Fanghi e magnetite intasano lo scambiatore, che ha passaggi stretti. Prima del montaggio laviamo l'impianto e installiamo un defangatore magnetico: vedi Lavaggio impianto.
Scarico fumi e scarico della condensa
La caldaia a condensazione espelle fumi tiepidi e umidi con un ventilatore, quindi i condotti lavorano in pressione e devono resistere alla condensa: si usano tubi in polipropilene, coassiali o sdoppiati. Una vecchia canna fumaria in muratura non si può usare così com'è e di solito si intuba con un condotto in plastica adatto. La regola generale è portare i fumi sopra il tetto; lo scarico a parete è ammesso solo nei casi di deroga previsti dalla legge e rispettando le distanze della norma UNI 7129.
La condensa è acida, con un pH intorno a 4, e in pieno inverno una caldaia domestica ne produce diversi litri al giorno. Va raccolta da un sifone e portata nella rete di scarico con tubi in plastica, mai nei pluviali o in tubi metallici. Per le potenze più alte, o dove lo chiede il gestore della fognatura, si aggiunge un neutralizzatore.
Costi e incentivi nel 2026
Il prezzo di una caldaia installata dipende meno dalla caldaia che dai lavori intorno: scarico fumi, eventuale intubamento della canna, scarico condensa, lavaggio dell'impianto e accessori di regolazione. Trovi le voci e i range di mercato nella guida Costo sostituzione caldaia.
Dal 1° gennaio 2025 la sola caldaia a combustibili fossili, anche a condensazione, non rientra più né nell'ecobonus né nel bonus ristrutturazione. Restano agevolati i sistemi ibridi con pompa di calore, che accedono anche al Conto Termico. Sulla caldaia installata in un'abitazione si applica in genere l'IVA al 10%, con le regole dei beni significativi. Se stai valutando l'alternativa, la guida Pompa di calore o caldaia? mette a confronto le due soluzioni nelle case biellesi.
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