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VMC decentralizzata senza canali

Quando la casa è già finita e abitata, posare i canali di una VMC centralizzata è spesso impossibile. Gli apparecchi decentralizzati si montano stanza per stanza, con un solo foro nel muro esterno.

Frontalino quadrato bianco di una VMC decentralizzata sulla parete esterna di una camera in una casa in pietra ristrutturata della Valle Elvo
Un apparecchio decentralizzato in camera: un frontalino discreto all'interno e una piccola griglia in facciata.

In breve

La VMC decentralizzata usa piccoli apparecchi installati nel muro perimetrale di ogni stanza, ciascuno con il suo ventilatore e il suo accumulatore di calore. IDNIS li installa a Biella e provincia anche in case abitate: per ogni apparecchio servono un carotaggio nel muro esterno, in genere da 10 a 25 cm di diametro secondo il modello, e una linea elettrica. I modelli a flusso alternato lavorano in coppia, invertono il flusso ogni minuto circa e recuperano gran parte del calore.

Installazione
Un foro nel muro esterno per ogni apparecchio
Funzionamento
Flusso alternato in coppia, oppure doppio flusso nello stesso apparecchio
Tempi tipici
Uno o due giorni per un appartamento
Consumi
Pochi watt per apparecchio

Come funziona un apparecchio a flusso alternato

Dentro il muro c'è un tubo con un ventilatore reversibile e un accumulatore in materiale ceramico. Per circa un minuto il ventilatore spinge fuori l'aria della stanza, che attraversa l'accumulatore e lo scalda. Poi il flusso si inverte: l'aria esterna entra, passa nella ceramica calda e arriva in casa già intiepidita. Il ciclo si ripete di continuo.

Gli apparecchi lavorano a coppie, montati in stanze diverse: mentre uno estrae, l'altro immette, così la casa resta in equilibrio di pressione e l'aria attraversa davvero gli ambienti. Esistono anche apparecchi decentralizzati a doppio flusso, con uno scambiatore a piastre e due ventilatori nello stesso corpo: sono più ingombranti, ma lavorano da soli.

Sezione di un apparecchio VMC decentralizzato estratto dal tubo a muro, con ventilatore, accumulatore ceramico a nido d'ape e filtro
L'accumulatore ceramico trattiene il calore dell'aria in uscita e lo restituisce a quella in entrata.

Centralizzata o decentralizzata?

AspettoVMC centralizzataVMC decentralizzata
Opere murarieCanali nel massetto o nel controsoffittoUn carotaggio per apparecchio
Momento idealeRistrutturazione completaCasa abitata o intervento su poche stanze
Estrazione da bagni e cucinaDedicata, con bocchette di ripresaCon apparecchi dedicati o estrattori a controllo di umidità
ManutenzioneFiltri in un solo puntoFiltri in ogni apparecchio
FacciataUna o due prese d'ariaUna griglia piccola per apparecchio
Rumore in cameraMacchina lontana dalle stanzeVentilatore nella stanza: va scelto silenzioso

Le due soluzioni non sono in concorrenza: dipende dallo stato della casa. Trovi la centralizzata descritta nella pagina sulla VMC con recupero di calore.

Dove conviene installarla

  • Camere da letto. Di notte, con porte e finestre chiuse, la CO2 sale in fretta: è qui che il ricambio d'aria si sente di più al risveglio.
  • Soggiorno e cucina abitabile. Riduce odori e vapore senza aprire le finestre d'inverno.
  • Bagno cieco o con finestra piccola. Meglio un apparecchio con recupero o un estrattore che si attiva da solo quando l'umidità sale.
  • Taverna e seminterrato. Aiuta a tenere sotto controllo l'umidità di ambienti freschi e poco ventilati, come spieghiamo nella pagina sulla ristrutturazione di taverne e seminterrati.
  • Mansarda. Spazi piccoli e caldi d'estate, dove la condensa sul tetto d'inverno è un rischio concreto.
  • Case chiuse per lunghi periodi. Se resta alimentata mantiene un ricambio minimo anche quando non ci sei: utile nelle seconde case di montagna.

Muri in pietra, cappotto e facciate condominiali

Nelle case in pietra delle valli i muri superano spesso il mezzo metro di spessore. Il carotaggio si fa con una carotatrice a umido e il tubo dell'apparecchio si allunga fino alla facciata, ma bisogna verificare prima lo spessore massimo ammesso dal modello e isolare il tubo nel tratto di muro freddo, per evitare condensa. Ne teniamo conto quando seguiamo la ristrutturazione di case in pietra.

Sulle facciate con cappotto termico il foro attraversa anche l'isolante: va sigillato con cura e la griglia esterna montata su un supporto adatto, così da non creare un ponte termico o una via d'acqua. In condominio la griglia è piccola, ma si vede: prima dei lavori conviene informare l'amministratore e scegliere un colore uguale alla facciata.

Come si installa

  1. Sopralluogo

    Scegliamo le pareti, verifichiamo spessori e materiali e controlliamo che nel punto del foro non passino tubi o cavi.

  2. Carotaggio

    Foriamo il muro con carotatrice, aspirando polveri e acqua e proteggendo pavimenti e arredi.

  3. Posa del tubo

    Inseriamo il tubo con la giusta pendenza verso l'esterno e lo sigilliamo nel muro.

  4. Alimentazione e comando

    Portiamo una linea elettrica a ogni apparecchio e colleghiamo il comando, a parete o centralizzato.

  5. Griglia e frontalino

    Montiamo la griglia esterna e il frontalino interno, ripristinando intonaco e pittura intorno.

  6. Avviamento

    Accoppiamo gli apparecchi, impostiamo velocità e programmi e ti mostriamo come pulire i filtri.

Manutenzione e costi d'uso

Ogni apparecchio ha un filtro da pulire o sostituire ogni tre-sei mesi e un accumulatore ceramico che, nella maggior parte dei modelli, si sfila e si lava con acqua tiepida una volta all'anno. I consumi sono minimi, pochi watt per apparecchio, e il ventilatore di notte può lavorare alla velocità più bassa.

Se in una stanza la muffa c'è già, la pulizia delle pareti va fatta prima di installare la ventilazione: trovi come nella pagina sui trattamenti antimuffa. Per capire se la VMC fa al caso tuo, con pregi e limiti, puoi leggere la guida VMC: conviene davvero?.

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Domande frequenti

La VMC decentralizzata funziona davvero con un solo foro?

Sì. Ogni apparecchio alterna estrazione e immissione nello stesso tubo e, lavorando in coppia con un altro, crea un ricambio d'aria reale tra le stanze. Il recupero di calore avviene nell'accumulatore ceramico.

Quanti apparecchi servono per un appartamento?

Di solito uno per ogni stanza abitata, installati a coppie. In un trilocale si parte in genere da due a quattro apparecchi, più un estrattore o un apparecchio dedicato nel bagno. Il numero preciso dipende da superfici e uso delle stanze.

Dal foro nel muro entra il rumore della strada?

In parte sì, perché il foro è un passaggio anche per il suono. Gli apparecchi più curati hanno silenziatori e un isolamento acustico dichiarato, e molti si chiudono quando sono spenti; sulle strade trafficate conviene sceglierli con attenzione e usare di notte la velocità minima.

Si può installare su una parete con cappotto termico?

Sì, con un tubo della lunghezza giusta e una sigillatura accurata del foro nell'isolante. La griglia esterna va fissata su un supporto adatto al cappotto, per non creare infiltrazioni.

Serve il permesso del condominio per la griglia in facciata?

Di solito non serve una delibera, ma va rispettato il regolamento condominiale e il decoro della facciata, e conviene informare l'amministratore prima dei lavori. Griglie piccole e dello stesso colore della facciata sono in genere accettate senza problemi.

La VMC decentralizzata va bene in bagno?

Sì, ma nel bagno serve soprattutto estrarre aria umida. Si usa un apparecchio a doppio flusso o un estrattore con sensore di umidità, mentre gli apparecchi a flusso alternato si mettono nelle stanze vicine.

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