Cosa paghi davvero quando cambi la caldaia
Il prezzo che vedi sul volantino è quello dell'apparecchio. Il conto finale comprende anche lo smontaggio della vecchia caldaia, l'installazione e i collegamenti, l'adeguamento dello scarico fumi, il lavaggio e il trattamento dell'acqua dell'impianto, lo smaltimento e i documenti di legge. In molte case, e soprattutto nei condomini, la voce più incerta è lo scarico fumi.
Una guida nazionale aggiornata a marzo 2026 (Impianti Group) indica 700–2.500 € per una caldaia a condensazione da 24 kW e 1.200–3.500 € installata. Edilnet riporta 1.790–3.502 € per la sostituzione. Sono fasce larghe perché mettono insieme marche, potenze e condizioni d'impianto diverse. Le caratteristiche dei modelli sono spiegate in Caldaie a condensazione.

Le voci del preventivo e i prezzi pubblicati
Le cifre vengono da fonti con perimetri diversi: per questo alcune voci hanno due valori. Leggile come riferimenti di mercato, non come listino.
| Voce | Prezzo di riferimento | Fonte |
|---|---|---|
| Caldaia a condensazione 24 kW, solo apparecchio | 700–2.500 € | Impianti Group, marzo 2026 |
| Installazione | 120–350 € | Impianti Group |
| Installazione completa, per fascia di caldaia | 1.200–1.500 € | 3KT Impianti, Torino, marzo 2026 |
| Pacchetto di installazione standard, scarico fumi esistente entro 1 m | 850 € IVA 22% inclusa | GM Termoidraulica, pacchetto Lombardia |
| Smaltimento della vecchia caldaia | 50–150 € | Impianti Group |
| Lavaggio dell'impianto | 100–300 €; 250 € per i primi 6 radiatori | Impianti Group; GM Termoidraulica |
| Lavaggio chimico, defangatore e trattamento acqua | 400–600 € | 3KT Impianti |
| Filtro defangatore | 120–150 € | Impianti Group; GM Termoidraulica |
| Foro passante, canale da fumo e curve | Foro 30–84 €, canale 25–35 €, curva 20 € | GM Termoidraulica, extra al pacchetto |
| Pratiche, collaudo e smaltimento RAEE | 250–400 € | 3KT Impianti |
| Intubamento della canna fumaria | A preventivo | Nessuna delle fonti consultate pubblica un prezzo |
Fonti consultate a ottobre 2026: Impianti Group, 3KT Impianti, GM Termoidraulica. Solo GM dichiara l'IVA (22% inclusa); Impianti Group non la indica; 3KT spiega l'applicazione del 10% con i beni significativi.
Quanto costa in totale: i riferimenti a confronto
Messi in fila, i totali pubblicati raccontano la stessa cosa: una sostituzione semplice parte da meno di 2.000 €, una con caldaia di fascia alta o lavori in più arriva a 3.500–4.000 €.
| Fonte | Cosa comprende | Totale indicato |
|---|---|---|
| Impianti Group | Caldaia a condensazione installata | 1.200–3.500 €; 2.500–4.000 € per i modelli premium |
| Impianti Group, esempio per 90 m² | Caldaia 1.100 €, installazione e collaudo 350 €, lavaggio 200 €, defangatore 120 €, smaltimento 100 € | 1.870 € |
| 3KT Impianti, Torino | Caldaia installata, fascia entry, media e premium | 1.800–2.500 €, 2.200–2.800 €, 2.700–3.700 € |
| Domidea, Torino | Fornitura e posa di caldaia a condensazione con lavaggio chimico | 1.900–3.200 € |
| Edilnet, media nazionale | Sostituzione caldaia | 1.790–3.502 € |
Nessuna di queste cifre comprende l'intubamento di una canna fumaria. Impianti Group indica 2.200–2.500 € per le installazioni più complesse. Prezzi di terzi, non prezzi IDNIS.
Scarico fumi e canna fumaria: la voce più incerta
Le caldaie a condensazione producono fumi a bassa temperatura e ricchi di vapore, che condensano lungo il condotto. Per questo servono condotti in materiale adatto, di solito polipropilene, e uno scarico della condensa collegato alla rete di scarico. Una vecchia canna fumaria in muratura o in lamiera, pensata per le caldaie tradizionali, spesso non va bene così com'è.
Le strade sono tre. Se lo scarico esistente è idoneo e vicino, basta il collegamento, come nel pacchetto standard di GM Termoidraulica, che lo comprende entro 1 metro. Se la canna c'è ma non è adatta, la si intuba con un condotto infilato dall'alto, lavorando dal tetto. Se non c'è, va realizzato un nuovo condotto, e nei condomini bisogna verificare la canna collettiva e le regole su dove può uscire lo scarico.
L'intubamento dipende da altezza dell'edificio, accesso al tetto, diametro e percorso della canna: è la voce che nessuna delle guide consultate quantifica e che si preventiva solo dopo averla vista. Nei condomini biellesi degli anni '60 e '70 si trovano ancora caldaie a camera aperta collegate a canne collettive: passare alla condensazione è possibile, ma va progettato insieme all'amministratore. Ne parliamo nella pagina Sostituzione caldaia.
Come si svolge la sostituzione
L'ordine dei lavori è sempre lo stesso; cambia la durata delle singole fasi.
Sopralluogo
Si verificano potenza necessaria, posizione, scarico fumi, aerazione del locale, stato dei radiatori e dell'acqua dell'impianto.
Preventivo scritto
Le voci restano separate: apparecchio, installazione, scarico fumi, lavaggio, smaltimento, documenti. Così vedi anche il valore dei beni significativi ai fini IVA.
Smontaggio e preparazione
Si svuota l'impianto, si smonta la vecchia caldaia e si prepara lo scarico fumi, con l'eventuale intubamento.
Lavaggio e trattamento dell'acqua
Si eliminano fanghi e incrostazioni dai circuiti, si monta il defangatore e si tratta l'acqua secondo le regole tecniche.
Installazione e prima accensione
Collegamenti di acqua, gas, scarico condensa ed elettrico, prova di tenuta del gas, regolazione della combustione e prima accensione.
Documenti
Libretto d'impianto aggiornato, registrazione sul Catasto Impianti Termici del Piemonte e dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008. Gli obblighi successivi sono in Manutenzione caldaia: obblighi.
Incentivi 2026: cosa resta se cambi solo la caldaia
Dal 1° gennaio 2025 la sostituzione con una caldaia alimentata solo a combustibile fossile, anche a condensazione, non accede più né all'ecobonus né al bonus ristrutturazione: lo ribadisce la guida dell'Agenzia delle Entrate nell'edizione di febbraio 2026. Nessuna legge vieta di installare una caldaia a gas, semplicemente non è più incentivata.
Resta l'IVA agevolata. In manutenzione si paga il 10%, ma la caldaia è un bene significativo: il 10% vale sul suo valore solo fino al valore della manodopera e degli altri materiali, il resto va al 22%. 3KT Impianti fa un esempio: con 2.500 € di manodopera e una caldaia da 3.500 €, l'IVA totale è 720 € invece dei 1.320 € che si pagherebbero al 22%. La stessa fonte ricorda che il regime vale se fornitura e posa sono della stessa impresa: la caldaia comprata a parte sconta il 22%. Le regole sono in IVA al 10%.
Caldaia, ibrido o pompa di calore: costi e incentivi
Se stai per cambiare la caldaia, vale la pena confrontare le tre strade con gli incentivi in vigore nel 2026. I prezzi sono quelli pubblicati dalle fonti indicate.
| Soluzione | Prezzo installato pubblicato | Incentivi nel 2026 |
|---|---|---|
| Caldaia a condensazione | 1.200–3.500 € (Impianti Group) | Nessuna detrazione; IVA al 10% con la regola dei beni significativi |
| Sistema ibrido, caldaia più pompa di calore | 4.500–9.500 € (Impianti Group); 7.000–10.000 € (3KT Impianti) | Conto Termico 3.0 fino al 65% della spesa ammissibile, oppure ecobonus 50% o 36% |
| Pompa di calore | 5.000–12.000 € (Impianti Group) | Conto Termico 3.0 fino al 65% della spesa ammissibile, oppure ecobonus 50% o 36% |
Conto Termico ed ecobonus non si sommano sulle stesse spese. Il contributo del Conto Termico si calcola con formule del GSE che tengono conto di potenza, rendimento e zona climatica: il 65% è il massimo, non la regola.
Quando conviene guardare oltre la caldaia a Biella
Biella è in zona climatica E con 2.589 gradi giorno, e diversi comuni delle valli, come Andorno Micca, Pollone o Graglia, sono in zona F. Con inverni lunghi il generatore lavora molte ore, e la sua scelta pesa sulla bolletta per anni. Un ibrido affianca alla caldaia una pompa di calore che copre le ore miti e lascia alla caldaia i giorni più freddi: con i radiatori esistenti è spesso la soluzione più semplice, come spieghiamo in Sistemi ibridi e Pompa di calore e termosifoni.
Con il Conto Termico 3.0 il GSE versa un contributo diretto, in un'unica rata se non supera 15.000 €, e con il mandato all'incasso l'installatore può scontarlo in fattura. Ediltecnico porta l'esempio di un impianto da 10.000 € con un contributo di 6.500 €: il cliente paga 3.500 €. È il caso massimo, e l'importo reale si conosce solo con il calcolo sul portale del GSE. Servono un edificio esistente con un impianto di riscaldamento da sostituire e risorse ancora disponibili: dettagli in Conto Termico 3.0.
In alternativa c'è l'ecobonus: sulla stessa spesa di 10.000 € il 50% vale 5.000 € in 10 rate annuali da 500 €, il 36% vale 3.600 € in rate da 360 € (calcolo nostro). Le condizioni, compresa la comunicazione all'ENEA, sono in Ecobonus.
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