Via San Giuseppe Cottolengo 24 — 13900 Biella (BI) Lun–Sab 8:00–19:00 idnis@libero.it WhatsApp

Impianti di irrigazione automatica

Un impianto di irrigazione ben fatto dà a ogni pianta l'acqua che le serve, all'ora giusta e senza sprechi. E arriva alla primavera senza tubi spaccati dal gelo, perché in autunno è stato svuotato.

Irrigatori a scomparsa in funzione all'alba su un prato di una villetta ai piedi delle colline biellesi, con siepe di lauro sullo sfondo
Irrigazione all'alba: meno evaporazione, prato asciutto prima che arrivi il sole.

In breve

IDNIS progetta e realizza a Biella e provincia impianti di irrigazione automatica per prati, siepi, aiuole e orti: irrigatori a pioggia per il tappeto erboso, ala gocciolante per siepi e orto, programmatore con sensore di pioggia e, se c'è spazio, una cisterna per recuperare l'acqua piovana del tetto. L'impianto è diviso in zone secondo esposizione e piante, collegato all'acquedotto con un dispositivo antiriflusso o al pozzo e predisposto per lo svuotamento invernale.

Zone
Prato, siepi, aiuole e orto su linee separate
Ala gocciolante
Tubo da 16 mm con gocciolatori autocompensanti
Protezione della rete
Dispositivo antiriflusso verso l'acquedotto
Inverno
Svuotamento delle linee prima delle gelate

Un buon impianto parte da pressione e portata

Prima di disegnare l'impianto misuriamo due numeri al punto di presa: la pressione in bar e la portata in litri al minuto. Da questi dipende quanti irrigatori possono funzionare insieme. Se si mettono troppi irrigatori sulla stessa linea, quelli in fondo non si alzano o bagnano a metà, e il prato si riempie di chiazze gialle.

Poi si divide il giardino in zone: il prato esposto a sud ha bisogno di più acqua di quello all'ombra del bosco, le siepi lungo il confine vogliono acqua al piede e non sulle foglie, l'orto segue i suoi ritmi. Ogni zona ha la sua elettrovalvola e il suo programma. In giardini con terreni argillosi, che assorbono lentamente, impostiamo cicli brevi ripetuti invece di un'unica irrigazione lunga.

Irrigatori e gocciolatori: cosa va dove

Irrigatori statici

Per prati piccoli e aiuole: getto a ventaglio fino a qualche metro, si abbassano a filo terreno quando sono fermi.

Irrigatori dinamici

Per prati grandi: getto rotante che copre distanze maggiori con meno testine.

Ala gocciolante

Per siepi, orti e aiuole: acqua direttamente alle radici, senza bagnare foglie e vialetti.

Microirrigazione

Per vasi e fioriere su terrazzi e balconi, con gocciolatori regolabili per ogni vaso.

Programmatore e sensori

Sensore di pioggia, programmi per stagione e comando da app per sospendere l'irrigazione quando piove.

Recupero dell'acqua piovana

Una cisterna raccoglie l'acqua del tetto e la pompa la manda all'impianto.

Siepi e orto: perché il goccia a goccia conviene

Con l'ala gocciolante l'acqua arriva goccia a goccia alla base delle piante. Se ne perde poca per evaporazione, le foglie restano asciutte e le malattie fungine sono meno frequenti. Funziona anche con pressioni basse, quindi è perfetta con l'acqua di una cisterna o di un pozzo.

Lungo le siepi usiamo tubi con gocciolatori autocompensanti, che erogano la stessa quantità d'acqua dall'inizio alla fine della fila anche su terreni in pendenza. All'inizio di ogni linea mettiamo un filtro e, se serve, un riduttore di pressione. Nell'orto l'ala si sposta facilmente quando cambiano le colture.

Recuperare l'acqua piovana del tetto

Una cisterna interrata o fuori terra raccoglie l'acqua dei pluviali dopo un filtro che trattiene foglie e detriti. Un troppo pieno scarica l'eccesso nei temporali più forti, e una pompa sommersa con galleggiante alimenta l'irrigazione. Se la cisterna si svuota, il reintegro dall'acquedotto deve avvenire con una separazione fisica, così l'acqua piovana non può mai tornare nella rete potabile.

Quando ristrutturiamo una villa o una casa indipendente possiamo occuparci anche dello scavo e delle opere edili, e usare la stessa acqua per le cassette dei WC con una rete separata e ben segnalata. È una scelta che riduce i consumi d'acqua potabile nei mesi estivi, quando il prato ne chiede di più.

Pozzetto verde aperto nel prato con elettrovalvole dell'impianto di irrigazione e cisterna interrata per la raccolta dell'acqua piovana
Le elettrovalvole di zona stanno in pozzetti ispezionabili; accanto, il chiusino della cisterna per l'acqua piovana.

Svuotamento invernale: come proteggere l'impianto dal gelo

In molte zone della provincia di Biella, dalle valli alla Baraggia, le gelate arrivano presto in autunno e possono tornare in primavera. L'acqua rimasta nei tubi gela, si espande e spacca raccordi, elettrovalvole e irrigatori. Ecco come si mette a riposo l'impianto.

  1. Chiudere l'acqua a monte

    Chiudi il rubinetto che alimenta l'irrigazione e, se c'è, quello del contatore dedicato.

  2. Svuotare il dispositivo antiriflusso

    È il componente più delicato: se gela si rompe. Va scaricato o protetto, oppure smontato e riposto.

  3. Scaricare le linee

    Si aprono le valvole di drenaggio nei punti bassi oppure si soffiano le tubazioni con aria compressa a bassa pressione, zona per zona.

  4. Mettere a riposo il programmatore

    Spegni o imposta la pausa invernale; dai programmatori a batteria togli le pile.

  5. Proteggere pompa e cisterna

    Una pompa esterna o in un pozzetto poco profondo va svuotata e riparata dal gelo.

  6. Riattivare in primavera

    Riapri gradualmente, controlla perdite, irrigatori e gocciolatori e aggiorna i programmi alla stagione.

Manutenzione e piccoli accorgimenti

Un controllo all'anno, alla riattivazione primaverile, basta per la maggior parte degli impianti: pulizia dei filtri, verifica delle elettrovalvole, regolazione di getti e gocciolatori, sostituzione delle testine rotte dal tosaerba. Il controllo si può programmare insieme agli altri interventi di assistenza e manutenzione degli impianti di casa. Durante l'estate conviene aggiornare i programmi due o tre volte, aumentando i tempi nei periodi più caldi e riducendoli a fine stagione.

Se l'impianto è in una seconda casa, un programmatore con app permette di sospenderlo o modificarlo a distanza: è una delle funzioni che si possono integrare nella Domotica di casa. Per le prese e le linee elettriche esterne, anche dei pozzetti e delle pompe, ci pensiamo insieme all'impianto elettrico. E se in inverno si gelano anche i tubi di casa, leggi la guida sui tubi gelati.

Pagina aggiornata il .

Domande frequenti

Quando conviene installare l'impianto di irrigazione?

In primavera o all'inizio dell'autunno, prima di seminare o rifare il prato. Se si sta costruendo il giardino, l'impianto va fatto prima della semina, così i tubi si posano senza rovinare il tappeto erboso.

Posso usare l'acqua del pozzo per irrigare?

Sì, ed è una delle soluzioni più usate in campagna. Serve un buon filtro per sabbia e sedimenti, soprattutto per l'ala gocciolante, e una pompa adeguata alla portata del pozzo. Se il pozzo serve anche la casa, vedi la potabilizzazione dell'acqua di pozzo.

A che profondità si posano i tubi dell'irrigazione?

In genere tra 20 e 30 centimetri, abbastanza per proteggerli da vanghe e tosaerba. Più importante della profondità è la possibilità di svuotarli: le linee hanno una leggera pendenza verso i punti di scarico.

Cosa succede se non svuoto l'impianto d'inverno?

L'acqua rimasta nei tubi può gelare e rompere raccordi, elettrovalvole, irrigatori e soprattutto il dispositivo antiriflusso. Il danno si scopre in primavera, alla prima accensione, con perdite nel prato.

Si può comandare l'irrigazione dallo smartphone?

Sì, con un programmatore wifi. Permette di cambiare programmi, sospendere l'irrigazione quando piove e ricevere avvisi, anche quando sei lontano da casa.

L'impianto si può fare in un giardino già finito?

Sì. I tubi si posano in trincee strette, tagliando e riposizionando le zolle, e in poche settimane il prato si richiude. Nelle aiuole e lungo le siepi l'ala gocciolante si può anche posare in superficie, coperta dalla pacciamatura.

Raccontaci il tuo progetto

Un sopralluogo a Biella e dintorni, un preventivo scritto e dettagliato, un unico referente dall'inizio alla fine dei lavori.