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Bonus barriere architettoniche nel 2026: cosa resta

Fino al 2025 c'era una detrazione dedicata al 75%. Dal 2026 i lavori per rendere la casa accessibile restano agevolati, ma con le regole e le aliquote del bonus ristrutturazione: ecco cosa cambia per chi deve adattare la casa a un familiare anziano o con disabilità.

Bagno accessibile appena ristrutturato con doccia a filo pavimento, seduta ribaltabile e maniglioni in acciaio in una casa del Biellese
Doccia senza gradino, maniglioni e spazi di manovra: dal 2026 i lavori di accessibilità rientrano nel bonus ristrutturazione.

In breve

Situazione al 24 ottobre 2026: il bonus barriere architettoniche al 75% è scaduto il 31 dicembre 2025 e la legge di bilancio 2026 non lo ha prorogato. Dal 2026 scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, insieme agli altri lavori per l'accessibilità, rientrano nel bonus ristrutturazione: 50% sull'abitazione principale, 36% negli altri casi, su 96.000 € di spesa per unità, in 10 rate. IDNIS realizza a Biella bagni accessibili e adeguamenti della casa.

Bonus 75%
Scaduto il 31 dicembre 2025
Spese 2026
Bonus ristrutturazione al 50% o al 36%
Limite di spesa
96.000 € per unità immobiliare
Recupero
10 rate annuali

Cosa è cambiato dal 1° gennaio 2026

Nel 2024 e nel 2025 la detrazione del 75% per l'eliminazione delle barriere architettoniche valeva solo per scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, dopo la stretta del DL 212/2023. È scaduta il 31 dicembre 2025 e la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) non l'ha prorogata. Chi ha pagato i lavori entro quella data continua a recuperare la detrazione con le regole di allora.

Dal 2026 gli stessi lavori, e in generale gli interventi per eliminare le barriere architettoniche, rientrano nel bonus ristrutturazione: 50% se la casa è l'abitazione principale e ne hai un diritto reale, 36% negli altri casi, su un massimo di 96.000 € di spesa per unità e in dieci rate annuali.

Per la legge vigente nel 2027 queste aliquote scenderanno al 36% e al 30%. La legge di bilancio 2027 è in discussione e nulla è ancora approvato: aggiorneremo questa pagina quando la legge di bilancio 2027 sarà approvata.

Lavori di accessibilità: agevolazione e pratica nel 2026

Una guida indicativa ai lavori più comuni. La pratica edilizia va sempre confermata dal tecnico che segue l'intervento.

LavoroAgevolazione per le spese 2026Pratica edilizia di solito
Servoscala o piattaforma elevatrice internaBonus ristrutturazione al 50% o al 36%Edilizia libera, se non altera la sagoma dell'edificio
Rampa di accessoBonus ristrutturazione al 50% o al 36%Edilizia libera, se non altera la sagoma; verifica distanze e regolamento condominiale
Ascensore esternoBonus ristrutturazione al 50% o al 36%Serve un titolo edilizio: è escluso dall'edilizia libera
Bagno accessibile con doccia a filo pavimentoBonus ristrutturazione, come manutenzione straordinariaEdilizia libera o CILA, secondo le opere: lo stabilisce il tecnico
Porte più larghe e spostamento di tramezzi non portantiBonus ristrutturazione al 50% o al 36%Edilizia libera o CILA, secondo le opere
Ascensore nelle parti comuni del condominioBonus ristrutturazione sulla quota di ciascun condominoDi solito titolo edilizio, progetto e delibera condominiale

Edilizia libera: art. 6 del DPR 380/2001, che esclude gli interventi con ascensori esterni o manufatti che alterano la sagoma dell'edificio. I regolamenti comunali possono prevedere adempimenti ulteriori.

Quanto si recupera: un esempio con un genitore anziano

Il 50% spetta a chi ha un diritto sull'immobile, se la casa è l'abitazione principale sua o di un familiare: coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo. Se sei proprietario dell'appartamento di Biella dove vive tua madre e lo adatti alle sue esigenze, puoi quindi rientrare nel 50%. La condizione di abitazione principale si verifica alla fine dei lavori.

Un esempio con cifre indicative: bagno accessibile, porte più larghe e un corridoio senza dislivelli per 24.000 € di spesa. Con il 50% la detrazione è di 12.000 €, cioè 1.200 € all'anno per dieci anni; con il 36% sarebbe di 8.640 €, 864 € all'anno. Per chi deve programmare questi lavori il 2026 è l'anno con l'aliquota più alta prevista dalla legge in vigore: per i pagamenti del 2027 si scende al 36% e al 30%.

Gli interventi di accessibilità che realizziamo

Con una sola squadra per opere edili e impianti seguiamo i lavori che rendono la casa più facile da vivere, senza rimbalzi tra ditte.

Bagno accessibile

Doccia a filo pavimento, seduta, maniglioni, sanitari all'altezza giusta e spazi di manovra: vedi Bagno accessibile.

Dalla vasca alla doccia

Quando basta eliminare il gradino della vasca, spesso in pochi giorni: vedi Vasca in doccia.

Porte più larghe

Allargamento dei vani e porte scorrevoli per il passaggio di deambulatori e carrozzine: vedi Porte.

Spazi riorganizzati

Spostamento di tramezzi non portanti per ricavare una camera o un bagno sullo stesso piano: vedi Opere murarie.

Pavimenti senza dislivelli

Eliminazione di soglie e gradini interni con nuovi massetti e pavimenti continui: vedi Pavimenti e rivestimenti.

Comandi a portata di mano

Interruttori, prese e comandi spostati ad altezze comode, anche con la Domotica.

Come procedere per non perdere la detrazione

  1. Sopralluogo e misure

    Verifichiamo spazi di manovra, larghezza dei passaggi, dislivelli e posizione degli impianti, insieme a chi userà la casa ogni giorno.

  2. Pratica edilizia

    Il tecnico che segue i lavori stabilisce se basta l'edilizia libera o serve una CILA: la guida CILA, SCIA, edilizia libera spiega le differenze.

  3. Preventivo con voci separate

    Ogni intervento è descritto a parte, con il valore di beni come sanitari e porte indicato in modo chiaro anche ai fini dell'IVA.

  4. Pagamento con bonifico parlante

    Causale con la norma di riferimento, codice fiscale di chi detrae, partita IVA dell'impresa.

  5. Documenti di fine lavori

    Fatture, ricevute dei bonifici, titolo edilizio o dichiarazione sostitutiva e dichiarazione di conformità degli impianti modificati.

Lavori in condominio e verifiche finali

Per un ascensore o una rampa nelle parti comuni la detrazione spetta a ogni condomino sulla propria quota di spesa, con l'aliquota che dipende dalla sua situazione: chi abita nell'appartamento di cui è proprietario applica il 50%, il proprietario che lo dà in affitto il 36%. Gli adempimenti passano per l'amministratore: vedi Condomini.

IDNIS realizza le opere e consegna la documentazione tecnica, ma la verifica dei requisiti personali spetta al tuo commercialista o a un CAF. Le regole sono nella guida dell'Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni, tra le guide fiscali dell'Agenzia; il testo della legge di bilancio 2026 è sulla Gazzetta Ufficiale.

Pagina aggiornata il .

Domande frequenti

Il bonus barriere architettoniche al 75% c'è ancora nel 2026?

No. È scaduto il 31 dicembre 2025 e non è stato prorogato. Dal 2026 i lavori di accessibilità rientrano nel bonus ristrutturazione al 50% o al 36%.

Un servoscala si può detrarre nel 2026?

Sì, con il bonus ristrutturazione: 50% sull'abitazione principale di chi ne ha un diritto reale, 36% negli altri casi, su un massimo di 96.000 € di spesa per unità. Il pagamento va fatto con bonifico parlante.

Serve la CILA per un bagno accessibile?

Dipende dalle opere. Gli interventi per eliminare le barriere che non creano ascensori esterni e non alterano la sagoma sono edilizia libera, ma se il lavoro comprende anche lo spostamento di pareti o il rifacimento degli impianti molti Comuni chiedono la CILA. Lo verifica il tecnico prima di iniziare.

Pago i lavori nella casa di mia madre: posso detrarli al 50%?

Sì, se sei proprietario o titolare di un diritto reale sulla casa in cui tua madre vive come abitazione principale. Se l'immobile è suo e paghi tu, la situazione è diversa e va verificata con il commercialista.

Ho pagato una parte dei lavori nel 2025: cosa succede?

Le spese pagate entro il 31 dicembre 2025 seguono le regole di quell'anno, compreso il 75% se i lavori erano tra quelli ammessi. Le spese pagate dal 2026 seguono il bonus ristrutturazione.

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