Cosa è cambiato dal 1° gennaio 2026
Nel 2024 e nel 2025 la detrazione del 75% per l'eliminazione delle barriere architettoniche valeva solo per scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, dopo la stretta del DL 212/2023. È scaduta il 31 dicembre 2025 e la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) non l'ha prorogata. Chi ha pagato i lavori entro quella data continua a recuperare la detrazione con le regole di allora.
Dal 2026 gli stessi lavori, e in generale gli interventi per eliminare le barriere architettoniche, rientrano nel bonus ristrutturazione: 50% se la casa è l'abitazione principale e ne hai un diritto reale, 36% negli altri casi, su un massimo di 96.000 € di spesa per unità e in dieci rate annuali.
Per la legge vigente nel 2027 queste aliquote scenderanno al 36% e al 30%. La legge di bilancio 2027 è in discussione e nulla è ancora approvato: aggiorneremo questa pagina quando la legge di bilancio 2027 sarà approvata.
Lavori di accessibilità: agevolazione e pratica nel 2026
Una guida indicativa ai lavori più comuni. La pratica edilizia va sempre confermata dal tecnico che segue l'intervento.
| Lavoro | Agevolazione per le spese 2026 | Pratica edilizia di solito |
|---|---|---|
| Servoscala o piattaforma elevatrice interna | Bonus ristrutturazione al 50% o al 36% | Edilizia libera, se non altera la sagoma dell'edificio |
| Rampa di accesso | Bonus ristrutturazione al 50% o al 36% | Edilizia libera, se non altera la sagoma; verifica distanze e regolamento condominiale |
| Ascensore esterno | Bonus ristrutturazione al 50% o al 36% | Serve un titolo edilizio: è escluso dall'edilizia libera |
| Bagno accessibile con doccia a filo pavimento | Bonus ristrutturazione, come manutenzione straordinaria | Edilizia libera o CILA, secondo le opere: lo stabilisce il tecnico |
| Porte più larghe e spostamento di tramezzi non portanti | Bonus ristrutturazione al 50% o al 36% | Edilizia libera o CILA, secondo le opere |
| Ascensore nelle parti comuni del condominio | Bonus ristrutturazione sulla quota di ciascun condomino | Di solito titolo edilizio, progetto e delibera condominiale |
Edilizia libera: art. 6 del DPR 380/2001, che esclude gli interventi con ascensori esterni o manufatti che alterano la sagoma dell'edificio. I regolamenti comunali possono prevedere adempimenti ulteriori.
Quanto si recupera: un esempio con un genitore anziano
Il 50% spetta a chi ha un diritto sull'immobile, se la casa è l'abitazione principale sua o di un familiare: coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo. Se sei proprietario dell'appartamento di Biella dove vive tua madre e lo adatti alle sue esigenze, puoi quindi rientrare nel 50%. La condizione di abitazione principale si verifica alla fine dei lavori.
Un esempio con cifre indicative: bagno accessibile, porte più larghe e un corridoio senza dislivelli per 24.000 € di spesa. Con il 50% la detrazione è di 12.000 €, cioè 1.200 € all'anno per dieci anni; con il 36% sarebbe di 8.640 €, 864 € all'anno. Per chi deve programmare questi lavori il 2026 è l'anno con l'aliquota più alta prevista dalla legge in vigore: per i pagamenti del 2027 si scende al 36% e al 30%.
Gli interventi di accessibilità che realizziamo
Con una sola squadra per opere edili e impianti seguiamo i lavori che rendono la casa più facile da vivere, senza rimbalzi tra ditte.
Bagno accessibile
Doccia a filo pavimento, seduta, maniglioni, sanitari all'altezza giusta e spazi di manovra: vedi Bagno accessibile.
Dalla vasca alla doccia
Quando basta eliminare il gradino della vasca, spesso in pochi giorni: vedi Vasca in doccia.
Porte più larghe
Allargamento dei vani e porte scorrevoli per il passaggio di deambulatori e carrozzine: vedi Porte.
Spazi riorganizzati
Spostamento di tramezzi non portanti per ricavare una camera o un bagno sullo stesso piano: vedi Opere murarie.
Pavimenti senza dislivelli
Eliminazione di soglie e gradini interni con nuovi massetti e pavimenti continui: vedi Pavimenti e rivestimenti.
Comandi a portata di mano
Interruttori, prese e comandi spostati ad altezze comode, anche con la Domotica.
Come procedere per non perdere la detrazione
Sopralluogo e misure
Verifichiamo spazi di manovra, larghezza dei passaggi, dislivelli e posizione degli impianti, insieme a chi userà la casa ogni giorno.
Pratica edilizia
Il tecnico che segue i lavori stabilisce se basta l'edilizia libera o serve una CILA: la guida CILA, SCIA, edilizia libera spiega le differenze.
Preventivo con voci separate
Ogni intervento è descritto a parte, con il valore di beni come sanitari e porte indicato in modo chiaro anche ai fini dell'IVA.
Pagamento con bonifico parlante
Causale con la norma di riferimento, codice fiscale di chi detrae, partita IVA dell'impresa.
Documenti di fine lavori
Fatture, ricevute dei bonifici, titolo edilizio o dichiarazione sostitutiva e dichiarazione di conformità degli impianti modificati.
Lavori in condominio e verifiche finali
Per un ascensore o una rampa nelle parti comuni la detrazione spetta a ogni condomino sulla propria quota di spesa, con l'aliquota che dipende dalla sua situazione: chi abita nell'appartamento di cui è proprietario applica il 50%, il proprietario che lo dà in affitto il 36%. Gli adempimenti passano per l'amministratore: vedi Condomini.
IDNIS realizza le opere e consegna la documentazione tecnica, ma la verifica dei requisiti personali spetta al tuo commercialista o a un CAF. Le regole sono nella guida dell'Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni, tra le guide fiscali dell'Agenzia; il testo della legge di bilancio 2026 è sulla Gazzetta Ufficiale.
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