Dipende da quanto lavoro c'è, e dove
La risposta onesta è che dipende dalla quantità di lavoro e dalle stanze coinvolte. Rifare un bagno quando in casa ce n'è un secondo, sostituire i serramenti o tinteggiare si affrontano restando in casa con pochi disagi. Rifare tutto l'appartamento, con impianti, massetti e pavimenti ovunque, è un'altra storia: per alcune settimane la casa non ha una stanza davvero pulita né un bagno funzionante.
Tra questi due estremi c'è molto spazio di manovra. Con un cantiere a zone si lavora in una parte della casa mentre l'altra resta abitabile, si spostano in modo provvisorio i servizi essenziali e si concentrano i giorni più pesanti. Richiede più organizzazione e talvolta qualche giorno di lavoro in più, ma permette a molte famiglie di evitare un affitto temporaneo.
Prima di decidere chiediti chi vive in casa. Una coppia che lavora fuori tutto il giorno sopporta un cantiere molto più facilmente di una famiglia con un neonato, di una persona anziana o di chi lavora da casa.
Si può restare in casa? Dipende dal lavoro
| Lavoro | Restare in casa | Disagi principali | Come si riducono |
|---|---|---|---|
| Tinteggiatura | Sì | Mobili spostati, odore di pittura per qualche giorno | Una stanza alla volta, pitture a basse emissioni, ventilazione |
| Sostituzione dei serramenti | Sì | Qualche ora con il vano aperto per ogni finestra, polvere attorno al telaio | Una finestra alla volta, posa nelle giornate miti |
| Rifacimento del bagno con un secondo bagno | Sì | Rumore e polvere nelle prime fasi, acqua chiusa per brevi periodi | Barriere antipolvere e chiusure dell'acqua concordate |
| Rifacimento dell'unico bagno | Con fatica | Giorni senza doccia e WC | WC tenuto in funzione il più a lungo possibile, fasi concentrate, docce da parenti o in palestra |
| Rifacimento della cucina | Sì, con una cucina provvisoria | Niente fornelli e lavello per alcune settimane | Angolo cottura temporaneo in un'altra stanza |
| Sostituzione della caldaia | Sì | Qualche ora senza acqua calda e riscaldamento | Lavoro concentrato in una giornata, meglio fuori dai mesi più freddi |
| Levigatura e verniciatura del parquet | Meglio di no | Polvere fine, odore di vernici, pavimenti non calpestabili | Una zona alla volta oppure qualche giorno fuori casa |
| Ristrutturazione completa dell'appartamento | Di solito no | Polvere ovunque, impianti spenti, nessun locale finito | Trasferirsi nelle fasi più pesanti e rientrare per le finiture |
Come si organizza un cantiere a zone
Quando chi abita resta in casa, zone e sequenza si decidono prima di iniziare, non giorno per giorno.
Dividere la casa in zone
Si individuano le aree di lavoro e quelle da tenere abitabili, con un percorso pulito tra ingresso, camera e bagno funzionante.
Spostare i servizi essenziali
Prima di toccare cucina o bagno si prepara l'alternativa: un angolo cottura provvisorio, il secondo bagno, un punto acqua.
Separare con barriere antipolvere
Teli dal pavimento al soffitto con porte a cerniera, protezione dei pavimenti lungo i passaggi, porte delle stanze abitate chiuse e sigillate.
Concentrare i lavori pesanti
Demolizioni e tracce si fanno in giorni consecutivi, così il rumore forte dura il meno possibile.
Concordare le interruzioni
Chiusure di acqua, luce e gas si comunicano il giorno prima e si limitano alle ore necessarie ai collegamenti.
Pulire ogni giorno
A fine giornata si liberano i passaggi, si aspira la polvere e si chiudono le aree di lavoro.
Passare alla zona successiva
Il cantiere si sposta solo quando la zona precedente è chiusa e utilizzabile, anche se non ancora rifinita.
Acqua, luce, riscaldamento: cosa può mancare e per quanto
Le interruzioni si possono quasi sempre programmare. Queste sono le più comuni.
- Acqua: si chiude per i collegamenti e le prove, in genere per poche ore. Se si rifà l'intero impianto si prevede un punto acqua provvisorio.
- Corrente: si stacca per lavorare sul quadro e sulle linee. Quando si rifà l'impianto elettrico resta una linea di cantiere con alcune prese funzionanti.
- Gas: si chiude per le modifiche e resta chiuso fino alla prova di tenuta, come descritto nella pagina impianti gas.
- Riscaldamento: cambiare la caldaia richiede in genere una giornata; rifare radiatori o tubazioni può lasciare alcune stanze fredde per più giorni.
- Acqua calda: manca per qualche ora quando si sostituisce caldaia o scaldabagno, più a lungo se cambia il sistema di produzione.
Polvere, rumore e sicurezza
Polvere
Barriere con cerniera, teli sui mobili che restano, aspirazione e protezione dei pavimenti. Le polveri fini delle demolizioni arrivano ovunque se le zone non sono chiuse bene.
Rumore
Demolizioni, tracce e carotaggi sono le fasi più rumorose: si concentrano in pochi giorni e negli orari previsti dal regolamento condominiale.
Sicurezza
Aree di lavoro chiuse a bambini e animali, attrezzi e materiali mai lasciati nei passaggi, linee elettriche provvisorie protette.
Aria
Durante pitture, colle e sigillanti si arieggia spesso e, dove possibile, si scelgono prodotti a basse emissioni.
Oggetti di valore
Prima di iniziare si svuotano le stanze interessate e si mettono al sicuro documenti, ricordi e oggetti fragili.
Bambini, anziani e chi lavora da casa
Con bambini piccoli i problemi principali sono polvere e sicurezza: conviene programmare le demolizioni nei giorni in cui possono stare altrove e tenere sempre una stanza fuori dal cantiere per il sonno e il gioco. Con persone anziane o fragili contano soprattutto rumore, freddo e accesso a un bagno comodo: se l'unico bagno è quello da rifare, valuta di farle ospitare per i giorni centrali del lavoro.
Chi lavora da casa deve mettere in conto alcune giornate di rumore forte, di solito concentrate nelle prime fasi. Un calendario delle lavorazioni più rumorose aiuta a organizzare riunioni e telefonate, o a spostarsi altrove per quei giorni. Anche gli animali domestici soffrono il cantiere: porte aperte, rumori e odori nuovi li stressano e li espongono a rischi.
Prima di iniziare: la checklist della famiglia
Una giornata di preparazione prima dell'arrivo della squadra risparmia molti disagi dopo. Ecco cosa conviene fare.
- Svuotare le stanze interessate e decidere dove mettere i mobili, in casa o in un deposito
- Allestire una cucina provvisoria: piastra elettrica, microonde, frigorifero, un tavolo e un punto acqua vicino
- Organizzare l'uso del bagno se quello da rifare è l'unico
- Avvisare l'amministratore di condominio e, per cortesia, i vicini di pianerottolo
- Concordare con l'impresa dove parcheggiare il furgone e dove mettere il cassone per le macerie
- Controllare la polizza della casa e, se serve, informare l'assicurazione
- Stabilire chi ha le chiavi, gli orari di accesso e un recapito per le urgenze
- Mettere al sicuro documenti, oggetti di valore e farmaci

Inverno a Biella: lavorare senza restare al freddo
Negli inverni biellesi i lavori sull'impianto di riscaldamento vanno programmati con cura. La sostituzione della caldaia si fa in genere in una giornata, ma se nello stesso periodo si rifanno radiatori o tubazioni conviene lavorare per circuiti, lasciando sempre una parte della casa riscaldata.
Quando si passa alla pompa di calore, la vecchia caldaia si smonta solo quando il nuovo impianto è pronto a partire: basamento dell'unità esterna, tubazioni e accumulo si preparano prima, con l'impianto esistente ancora acceso. Avere impianti e opere edili nella stessa impresa rende questa sequenza più semplice; la spieghiamo nella pagina sostituire la caldaia con una pompa di calore.
I tempi dei singoli lavori sono nella guida quanto dura una ristrutturazione, e come si svolge un nostro cantiere, dal sopralluogo al collaudo, nella pagina come lavoriamo.
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